Era il 1999 quando Marc Noel -dopo il successo negli Usa dell’azienda fondata dal padre Gert Noel- decise di ritornare in Belgio per produrre su larga scala il primo tappo Nomacorc. Oggi a Thimister-Clermont si trova il più grande sito produttivo al mondo di tappi Nomacorc, di quella che è diventata la multinazionale Vinventions. Una produzione specializzata nelle chiusure di alta qualità non solo per proteggere il vino dai difetti derivati dal famigerato TCA (tricloroanisolo) ma anche per scegliere il proprio stile enologico, attraverso la gestione dell’ossigeno e la permeabilità, rendendo il nettare di Bacco performante nel tempo.

Così Nomacorc è oggi una delle linee di produzione di quel colosso mondiale che è Vinventions (acronimo che sta per “Vino e Innovazione”). In Italia sono già 800 milioni le bottiglie chiuse con Nomacorc, sui 3,5 miliardi di bottiglie nel mondo che utilizzano queste chiusure, divenute sinonimo di affidabilità, e sostenibilità.
L’accoglienza del CEO Axel Vuylsteke e di Antonino La Placa, Direttore Commerciale per Italia e Sud Est Europa, ci introduce all’universo Vinventions, il cui successo non è solo mediatico.

La linea Nomacorc Ocean ad es., ha visto l’impegno comune con Donnafugata -prima cantina nel mondo ad utilizzare questi tappi da plastica riciclata degli oceani- in una campagna contro l’inquinamento paesaggistico in Italia rilanciata dal FAI, con la pulizia di una delle spiagge simbolo d’Italia: quella di Capaci.
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Ma dietro l’innovativa chiusura interamente realizzata utilizzando Ocean-Bound Plastics riciclati (OBP), c’è una raccolta sistematica nelle zone costiere (specie in Asia), secondo gli standard certificati dell’ONG Zero Plastic Ocean, sempre garantendo agli operatori condizioni etiche e redditizie. Negli ultimi anni il focus sulla sostenibilità è sempre più presente, ed oltre all’utilizzo di materie prime ecologiche, Vinventions si alimenta con pannelli solari, utilizzando il 100% di energia rinnovabile o eolica, soluzioni che rispettano l’ambiente.

Dall’intuizione di Noel Marc, 25 anni di ricerca costante garantiscono un sistema di chiusura basato sulla tecnologia di co-estrusione della schiuma interna con il monomateriale esterno, senza colle. Tutte le chiusure Nomacorc, sono infatti TCA-free e sono 100% privi di colle (grazie all’utilizzo di leganti vegetali), così da garantire l’assenza di alcun tipo di contaminazione o di sapore sgradevole derivante dalle chiusure.

Ma non basta! Nel 2013, si crea la linea Nomacorc Green Line, la prima chiusura al mondo certificata carbon neutral, di origine vegetale perché prodotta da canna da zucchero. Ed in quegli anni parlare di indicatori ambientali come il carbon footprint era davvero innovativo! Una ricerca che negli ultimi anni ha arricchito l’offerta dei tappi sintetici con tappi micro-naturali, tappi a vite e strumenti enologici unici. Il fascino del tappo naturale da sughero, non trova nostalgici grazie ai tappi micro-naturali SÜBR che, privi di poliuretano, garantiscono l’assenza del sentore di tappo.

VINTOP è poi l’importante linea di capsule a vite, moderna per efficienza e design. Utilizzata nel mondo da produttori di vino, spirits ed olio d’oliva. Si pensi che nel mondo sono già 9 miliardi le bottiglie di vino (sui 20 miliardi prodotti complessivamente) che utilizzano tappi stelvin.

L’ultima novità riguarda i tappi da vino spumante con un’impronta di carbonio neutra della linea Nomacorc Pops, anch’esso ottenuto da canna da zucchero e con zero colla, offrendo il controllo dell’ossigeno, neutralità sensoriale e mantenimento nel tempo della pressione dell’anidride carbonica, unico tappo per spumanti sul mercato a offrire un’impronta di carbonio neutra.

La linea WQS infine è dedicata agli strumenti enologici innovativi per il mondo vitivinicolo come Nomasense, analizzatore di ossigeno in tempo reale per il processo di vinificazione e per il calcolo del TPO durante l’imbottigliamento.

“Taste the Difference: dalle parole ai fatti”
Sono ormai molti i produttori che iniziano a testare vari tipi di chiusure, verificando le differenze che si possono avere su uno stesso vino, avendo acquisito coscienza che i diversi tipi di tappo, grazie a caratteristiche e proprietà specifiche, risultano veri strumenti enologici e non semplici “chiusure”, influenzando il modo in cui il vino si forma, matura ed evolve.
La masterclass di Gabriele Gorelli, primo Master of Wine italiano, tenutasi nella sede di Vinventions a Thimister-Clermontci ha fornito elementi concreti per affermare quanto e come l’azione enologica può estendersi attraverso la scelta della chiusura più adatta a ciascun vino.

Obiettivo è stata la comparazione di diverse referenze di vini: dagli spumanti ai vini fermi bianchi e rossi, rispettivamente dello stesso lotto ed annata, chiusi all’origine con tappi differenti, per permeabilità e caratteristiche, così da comprendere al meglio quali possano essere gli effetti e le differenze organolettiche tra le diverse soluzioni di chiusura.
Rilevanti già all’esame olfattivo le variazioni sensoriali avvertite tra i diversi campioni, caratterizzati da diverse soluzioni di chiusura. Anche l’esame gustativo ha confermato come la tipologia di tappo influisca non solo sull’”apertura” al calice di un vino, ma anche sulla percezione nel tempo delle sue caratteristiche precipue, attraverso la gestione della permeabilità dei tappi che possono risultare un valore aggiunto per una proposta vinicola moderna e sostenibile.

Ad esempio le chiusure tecniche con permeabilità più bassa, hanno dato prestazioni mediamente migliori con ogni diversa tipologia di vino, assicurando una degustazione piacevole e senza sorprese negative. Alcuni tappi in polimero di canna da zucchero con permeabilità più alta possono rivelarsi adatti per varietà che tendono alla riduzione ed al contempo indicati se il produttore sceglie di ottenere vini più pronti.
In conclusione, la possibilità di controllare (e diremmo misurare!), tramite la scelta di differenti chiusure, il contatto con l’ossigeno, può assicurare l’integrità di un vino, sia dal punto di vista del corredo aromatico che della freschezza, ma anche garantire la scelta stilistica del produttore.





























