Todi punta con decisione sull’enoturismo come leva di sviluppo e promozione del territorio. Forte di una tradizione vitivinicola sempre più riconosciuta e di un sistema produttivo in costante crescita, l’Amministrazione comunale ha costruito, insieme alle cantine della DOC Todi e agli operatori del settore, un programma di iniziative che accompagnerà l’estate 2026 con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze enologiche locali, promuovere il patrimonio storico, culturale e paesaggistico della città e consolidarne l’attrattività sui mercati turistici italiani e internazionali.
«Con queste iniziative – sottolinea il Vice Sindaco di Todi e consigliere nazionale dell’associazione Città del Vino Claudio Ranchicchio – Todi conferma la volontà di investire sull’enoturismo come strumento di sviluppo territoriale. Il vino rappresenta uno degli elementi più autentici della nostra identità e diventa il filo conduttore di un’offerta che unisce paesaggio, cultura, storia, produzioni di qualità e ospitalità. Fare rete tra istituzioni, produttori e operatori significa costruire nuove opportunità di crescita economica e di promozione per l’intero comprensorio, valorizzando un patrimonio che merita una sempre maggiore visibilità a livello nazionale e internazionale.»
Il territorio della DOC Todi comprende oggi circa venti cantine e un centinaio di aziende viticole, per una superficie di circa 500 ettari coltivati e una produzione che si avvicina ai due milioni di bottiglie all’anno, una parte delle quali destinata all’export. Tra le produzioni simbolo spicca il Grechetto di Todi, vitigno autoctono citato già da Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia, autentica espressione dell’identità enologica del territorio.

Accanto alla crescita qualitativa della produzione, il comparto vitivinicolo ha sviluppato un’importante rete di collaborazione coordinata dal Comune di Todi per promuovere un modello di turismo sostenibile capace di integrare vino, cultura, paesaggio, gastronomia e ospitalità.
Il percorso ha preso avvio il 27 e 28 giugno con l’Assemblea nazionale dell’Associazione Città del Vino, ospitata per la prima volta a Todi. L’evento ha richiamato amministratori, produttori, giornalisti e operatori provenienti da tutta Italia, offrendo alla città una prestigiosa occasione di visibilità.
Nel corso dell’iniziativa è stata presentata la XXI edizione del Rapporto dell’Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino, realizzato da Nomisma Wine Monitor, dal quale emerge come l’enoturismo rappresenti un comparto in costante crescita e costituisca in Umbria un importante fattore di attrazione, incidendo fino al 30% dei flussi turistici regionali. L’incontro ha rappresentato anche un momento di approfondimento dedicato agli operatori locali e una significativa occasione di promozione del territorio attraverso incontri, visite guidate e degustazioni dedicate alle eccellenze tuderti.
Il programma proseguirà sabato 11 luglio con “Le Notti del Vino“, il format nazionale promosso dall’Associazione Città del Vino. Nella suggestiva cornice del Nido dell’Aquila, luogo simbolicamente legato alla fondazione della città, le cantine della DOC presenteranno i propri vini e le esperienze enoturistiche rivolte ai visitatori italiani e stranieri.
La manifestazione vedrà la partecipazione anche della comunità internazionale dei “Friends of Todi“, che riunisce oltre 2.500 persone provenienti da numerosi Paesi che hanno scelto la città quale luogo di soggiorno per parte dell’anno. Il programma alternerà momenti culturali, come l’intervento del professor Manuel Vaquero Pineiro dedicato all’antico vitigno autoctono Greco Nero, a degustazioni guidate dei vini della DOC Todi abbinate ai migliori prodotti agroalimentari del territorio, accompagnate da intrattenimento musicale.
L’ultimo appuntamento sarà quello del 9 agosto con “Calici di Stelle“, organizzato in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino. La manifestazione proporrà visite guidate ai principali monumenti cittadini e si concluderà al Nido dell’Aquila con una serata dedicata alla degustazione dei vini del territorio in un contesto di incontro, convivialità e accoglienza rivolto anche al pubblico internazionale.
























