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Puglia, la mappa svelata del nuovo lusso dell’hospitality

Dalle masserie storiche ai colossi del lusso: la Puglia si candida ad hub internazionale dell'ospitalità
Puglia, Masseria, Borgo Egnazia

La Puglia continua a essere uno dei laboratori più vivaci dell’ospitalità italiana. Accanto ai nomi che hanno già scritto la storia del turismo di charme nella regione — Masseria Moroseta a Ostuni, con la sua architettura contemporanea che reinterpreta la tipologia rurale pugliese senza cedere alla nostalgia, Masseria Palombara a Oria, tra volte a stella e portali color turchese, e Borgo Egnazia, il riferimento assoluto del lusso glamour tra Fasano e Savelletri — il territorio si prepara ad accogliere una nuova generazione di indirizzi. Dalle aperture più imminenti ai grandi progetti internazionali attesi nei prossimi anni, ecco la mappa completa di ciò che sta per arrivare.

Le masserie di riferimento, già aperte

Masseria Moroseta, Ostuni

Masseria Moroseta, Ostuni

Nella campagna di Ostuni, Masseria Moroseta è diventata un punto di riferimento per chi cerca un’interpretazione contemporanea dell’architettura rurale pugliese, senza cedere alla nostalgia. Volte a botte imbiancate a calce, grandi aperture ad arco e arredi che mescolano pezzi vintage e design essenziale incorniciano ambienti conviviali affacciati sulla campagna e, nelle giornate più limpide, sul mare all’orizzonte. Un luogo che ha saputo raccontare la Puglia più autentica a una clientela internazionale, diventando uno dei soggetti più fotografati e condivisi del turismo di charme pugliese.

Masseria Palombara, Oria

Masseria Palombara

A Oria, Masseria Palombara custodisce l’anima più intima della masseria storica: volte a stella, pareti bianche che filtrano la luce del Salento e portali color turchese che si aprono su corti interne e giardini. Le camere, essenziali e curate nei dettagli artigianali, restituiscono un’atmosfera sospesa tra memoria contadina e comfort contemporaneo. Un indirizzo che, insieme a Moroseta, ha contribuito a ridefinire lo standard dell’ospitalità di charme nella Puglia degli ulivi e della pietra.

Borgo Egnazia, Savelletri di Fasano

 Borgo Egnazia

Borgo Egnazia resta il riferimento assoluto del lusso glamour pugliese, capace di attrarre una clientela internazionale grazie a un’estetica che reinterpreta il borgo antico con piscine a sfioro, ville private e un’offerta spa e ristorazione tra le più raffinate della regione. La sua consacrazione definitiva sulla scena internazionale è arrivata nel giugno 2024, quando la struttura ha ospitato il Vertice G7, riunendo a Savelletri i capi di stato e di governo delle sette maggiori economie mondiali: un evento che ha acceso i riflettori globali sulla Puglia come meta credibile per l’ospitalità di altissimo livello, ben oltre il perimetro del turismo leisure.

Mohala Boutique Hotel, Diso

Nel Salento più autentico, a Diso, in provincia di Lecce, il Mohala Boutique Hotel si è ritagliato uno spazio tra gli indirizzi di charme più ricercati del territorio: un rifugio intimo e dall’estetica curata, che alterna pezzi di modernariato, tessuti pregiati e dettagli d’arte in un equilibrio raffinato tra memoria locale e sensibilità contemporanea. La proposta food & beverage porta la firma dello chef Giuseppe Amato.

Le aperture più recenti

Sant’Angelo Il Palazzo, Ostuni

Il progetto Sant’Angelo, nato a Matera, sbarca per la prima volta nella Valle d’Itria recuperando Palazzo Pugliese, dimora borghese di fine Settecento nel cuore della città bianca. Solo cinque camere, tra pietra a vista e volte a botte, con una suite dotata di terrazza e piscina privata affacciata sugli ulivi che digradano verso il mare: un formato quasi da residenza privata più che da hotel. La struttura è già operativa per l’estate 2026.

Masseria Margagnano, entra nella Dominique Debay Collection

Apertura fissata per settembre 2026: questa masseria cinquecentenaria, adagiata su circa sei ettari punteggiati da quasi duecento ulivi secolari, entra a far parte della Dominique Debay Collection con sole otto sistemazioni pensate per un’ospitalità intima ed esclusiva. In struttura, piscina con cucina esterna e ampio spazio pranzo, spa, palestra, sala giochi e giardini; nei dintorni, beach club, golf e padel a pochi minuti. La posizione strategica — mezz’ora da Brindisi, un’ora da Bari e da Lecce — la rende facilmente raggiungibile per una clientela internazionale.

I grandi progetti internazionali, tra 2027 e 2028

Masseria Le Taverne, Ostuni — data di apertura ancora da definire

Tra la Città Bianca e il litorale di Rosa Marina si trova una tenuta seicentesca di 25 ettari, tra giardini mediterranei e uliveti secolari, acquisita nel 2021 da Belmond, il marchio dell’ospitalità ultra-luxury del gruppo LVMH. Il progetto originario prevedeva un resort con suite dotate di giardino privato, spa e ristorante. La proprietà risulta oggi sul mercato con una valutazione stimata tra i 50 e i 60 milioni di euro, mentre il processo di acquisizione sarebbe già in corso: il futuro brand che la gestirà non è ancora stato reso noto.

Masseria Relais del Cardinale, Fasano — apertura 2028

Rocco Forte Hotels porta la propria firma per la seconda volta in Puglia, dopo il successo di Masseria Torre Maizza. Il nuovo indirizzo nascerà all’interno di una masseria fortificata nel cuore della Valle d’Itria, con interni curati da Olga Polizzi in collaborazione con lo studio Luigi Fragola Architects. Il progetto prevede 86 tra camere e suite, più ristoranti, la Irene Forte Spa e un’ampia piscina esterna incorniciata da giardini mediterranei: un ulteriore tassello nella strategia del gruppo britannico di consolidare la propria presenza nella Valle d’Itria.

Four Seasons Resort Puglia, Ostuni — apertura 2028

Il progetto

Sarà la sesta proprietà italiana di Four Seasons, sviluppata in partnership con Omnam Group su un tratto di costa incontaminata nei pressi di Ostuni con accesso diretto all’Adriatico: una rarità per la regione, dove le strutture con spiaggia privata restano poche. Il progetto firmato HKS Architects, con interni di ODA Architecture, prevede 150 camere e suite in stile villa affacciate sul mare, sei tra ristoranti e bar, una spa e un beach club. Il progetto, previsto in contrada Mogale, è attualmente al centro di un acceso dibattito ambientale: associazioni come Legambiente, Italia Nostra e il Libero Comitato per la salvaguardia della Costa di Ostuni hanno presentato ricorso al TAR di Lecce contro l’autorizzazione rilasciata tramite la Zona Economica Speciale, nonostante i pareri contrari espressi da Soprintendenza e Regione Puglia. Quest’ultima si è costituita in giudizio al fianco delle associazioni ambientaliste.

La Maviglia Resort, Maruggio — apertura 2027

Nel cuore della zona di produzione del Primitivo, a Maruggio, prende forma un resort costruito attorno a una masseria originaria del Cinquecento, su una tenuta di 202 ettari di uliveti secolari affacciata sul tratto costiero di Campomarino di Maruggio, noto come il mare dai sette colori. Il progetto comprenderà 70 suite e 35 ville, quattro ristoranti d’autore, una medical spa di 5.000 metri quadrati e un campo da golf championship a 18 buche: un investimento imponente che punta a posizionare il Salento tra le mete wellness di riferimento a livello internazionale.

Dalle aperture più intime e già alle porte a quelle che porteranno in Puglia i grandi nomi del lusso internazionale entro il 2028, il filo conduttore resta lo stesso: la masseria come tipologia in continua evoluzione, capace di attrarre grandi gruppi e progetti indipendenti allo stesso tempo, senza perdere il legame con pietra, ulivo e paesaggio che ne costituisce l’identità.

Culture & Terroir Magazine
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