Dietro ogni grande laboratorio c’è quasi sempre una storia che inizia presto. Quella di Piero Ditrizio prende forma tra i profumi della pasticceria di famiglia a Barletta, la Gourmandise, dove cresce osservando e imparando. È lì che si accende una passione autentica, alimentata giorno dopo giorno fino a trasformarsi in una scelta di vita.
A 19 anni decide di uscire dalla dimensione familiare per costruire il proprio percorso. Si trasferisce a Pescara e intraprende un cammino fatto di studio, sacrificio e tante esperienze sul campo. Non si limita all’Italia: la sua formazione assume presto una dimensione internazionale. Lavora a Londra in un ristorante due stelle Michelin guidato dallo chef francese Claude Bosi, prosegue poi a Singapore e si perfeziona a Lione sotto la guida del maitre chocolatier Richard Sève. Tappe fondamentali che contribuiscono a definire la sua identità professionale.
Il rientro in Italia segna un altro passaggio chiave: gli viene affidata la responsabilità del reparto di pasticceria alla Boscolo Etoile Academy, dove svolge anche attività di docenza. Un ruolo prestigioso che gli consente di trasmettere competenze e metodo alle nuove generazioni. Nonostante questo, la voglia di crescere ulteriormente lo spinge a tornare ancora una volta a Londra, sempre accanto a Claude Bosi, in un contesto di altissimo livello.

A cambiare il corso della sua vita, però, non è solo la carriera. L’incontro con Valentina Fais, conosciuta proprio durante l’esperienza accademica, lo porta a scegliere Cagliari come nuova casa. Prima segue anche l’apertura della pasticceria “I Ragazzi dell’Etoile” a Roma, poi nel 2019 prende una decisione definitiva: costruire qualcosa di proprio.
Nasce così il progetto della pasticceria Ditrizio, che apre le porte nel 2020 in via Francesco Crispi, a pochi passi dal porto turistico di Cagliari, in un periodo segnato dall’incertezza della pandemia. Nonostante le difficoltà iniziali, il locale si afferma rapidamente come un punto di riferimento.

Lo spazio si distingue per uno stile ricercato: un ambiente elegante e contemporaneo, con laboratorio a vista e soffitti scanditi da archi in mattoncini. Il contrasto tra tonalità calde e fredde crea un’atmosfera dinamica ma accogliente, mentre uno scaffale a parete ospita una selezione di prodotti artigianali – biscotti dolci e salati, confetture e creme spalmabili – pensati per prolungare l’esperienza anche a casa. Accanto a Piero lavora una squadra affiatata: Valentina coordina il servizio e giovani professionisti, cresciuti con lui fin dai tempi dell’Accademia, completano il laboratorio. Un gruppo che condivide metodo e visione.

L’offerta è ampia e racconta un’identità precisa. Da un lato i richiami alla tradizione pugliese, come focaccine, pizzette di sfoglia e panzerotti; dall’altro una proposta completa che spazia tra croissant dolci e salati, monoporzioni, mignon, crostate, cannoli e grandi lievitati stagionali come panettoni, colombe e uova di Pasqua. Tra le proposte più rappresentative di Ditrizio Pasticceria spiccano i maritozzi, emblema di una lavorazione artigianale che privilegia tempo, tecnica e qualità delle materie prime. Realizzati con lievito madre e sottoposti a lunghe lievitazioni naturali — fino a 48–60 ore — questi lievitati si distinguono per la loro straordinaria sofficità e per un profilo aromatico complesso ma sempre equilibrato.
La versione al cioccolato “Oro Nero” conquista per la sua intensità: l’impasto è arricchito da gocce di cioccolato, mentre la panna, aromatizzata con cacao amaro, regala una nota profonda e avvolgente. Più contemporaneo il maritozzo al tiramisù, che rilegge il celebre dessert italiano attraverso una soffice brioche al caffè farcita con crema al caffè e completata da una spumosa crema al mascarpone.
Non manca l’interpretazione più classica, il maritozzo alla crema, dove un sottile strato di crema pasticcera incontra la leggerezza della panna fresca montata, offrendo un equilibrio perfetto tra tradizione e golosità. Chiude la selezione il maritozzo al pistacchio, disponibile su prenotazione, in cui la crema al pistacchio si fonde armoniosamente con la panna, dando vita a una proposta elegante e contemporanea.

Al centro della filosofia di Ditrizio c’è lo studio. Comprendere i processi chimico-fisici che regolano ogni preparazione è, per lui, fondamentale quanto l’esperienza pratica. Questo approccio si riflette nella cura del suo lievito madre, che utilizza quotidianamente da oltre tredici anni. Un elemento vivo, ricevuto nel 2010 dal maestro Rolando Morandin, che rappresenta ancora oggi il suo “complice” più prezioso in laboratorio. Non solo per i grandi lievitati, ma per l’intera produzione, durante tutto l’anno.

I riconoscimenti non hanno tardato ad arrivare. La guida Pasticceri & Pasticcerie del Gambero Rosso lo ha premiato nel 2022 come “Pasticcere Emergente”, attribuendo alla sua attività uno dei punteggi più alti in Sardegna con Due Torte (87). Un percorso in ascesa culminato con un traguardo storico: la sua è la prima pasticceria sarda a ottenere le Tre Torte, il massimo riconoscimento della guida.
Un risultato che racconta molto più di un premio. È la sintesi di anni di lavoro, di scelte coraggiose e di una visione precisa: fare della pasticceria un linguaggio personale, capace di unire tecnica, memoria e continua evoluzione.



























