C’è un paradosso che ogni viaggiatore conosce bene: più un luogo resta appartato e discreto, più diventa desiderabile nel momento in cui decide di svelarsi. A Kèa, l’isola più riservata delle Cicladi, One&Only ha fatto propria questa filosofia, sintetizzando la quiete incontaminata dell’Egeo e il contrasto magnetico della location in un nuovo manifesto dell’ospitalità ultra-luxury, raggiungibile in soli 45 minuti dalla costa di Atene (Lavrio) a bordo di lussuosi tender o in 15 minuti di elicottero.

Cuore pulsante di One&Only Kèa Island sono le nuove Grand Seafront Villas (ph. di copertina), capolavoro di architettura e privacy disegnate dal celebre architetto John Heah, nate dal cuore stesso della scogliera, dove si integrano armoniosamente, come gemme incastonate nella roccia. Ampie vetrate a tutta altezza per residenze su due livelli, che ospitano tre o quattro camere da letto, inondate dalla luce naturale ed incorniciate dal mare, mentre le terrazze private ospitano scenografiche piscine a sfioro affacciate sulla baia.

Agli ospiti è riservata una cura sartoriale, con una selezione di esperienze incluse che spazia da degustazioni enologiche e corsi di cucina a sessioni di yoga e personal training, fino a un servizio dedicato dall’arrivo alla partenza e una cena gourmet.
Marmo greco, legno locale e tessuti naturali scandiscono l’estetica di un lusso ed un servizio che nell’intero resort operano con una discrezione quasi cerimoniale. Nessun eccesso decorativo: il vero lusso qui è la sovranità assoluta sul proprio tempo e sul personale campo visivo.

Ad accoglierci sulla terrazza del Kosmos Lobby Bar è Semìna, il cui benvenuto va ben oltre la cortesia di rito: pochi minuti bastano per capire che ogni istante del soggiorno è stato pensato su misura, con quella cura silenziosa che distingue davvero l’ospitalità One&Only e quella greca più autentica.
Il minimalismo architettonico di tutte le Ville, 71 in totale -tra Cliff Villas, Family Bay View, Grand Panoramic e Grand Seafront Villas– non è solo una scelta estetica, ma un filtro per eliminare ogni rumore di fondo, uno spazio dal quale è difficile immaginare di doversi distaccare, alla fine del soggiorno. Piscina a sfioro privata, vista mare ininterrotta, ambienti interni ed esterni che si aprono l’uno sull’altro grazie a vetrate a scomparsa.

La dimensione del benessere trova la sua massima espressione nella One&Only Spa, la più grande dell’intero portfolio del brand. Varcando la struttura che su tre livelli si affaccia sulla baia raggiungiamo la piscina Watsu con la magica sensazione di attraversare una quinta teatrale che si dipana lungo il nostro percorso,liberandosi infine nella scenografica visione dell’Egeo. Questa oasi olistica propone trattamenti rigeneranti firmati dal marchio australiano Subtle Energies, sessioni di meditazione all’alba con vista sull’orizzonte, idroterapia e un calendario di esperienze con protagonisti internazionali del wellness, spaziando da antichi rituali di guarigione al movimento consapevole.

Spostandoci a bordo di comode golf cart, scopriamo il Club One, che riunisce campi da tennis e padel in collaborazione con Lux Tennis ed ha ospitato sul proprio court stelle del calibro di Stefanos Tsitsipas e pochi giorni fa Ana Ivanovic, campioni rapiti dal luogo e ben disposti a palleggiare con gli ospiti.
L’offerta sportiva si completa con un Centro fitness firmato Technogym davvero all’avanguardia, con padiglione yoga vista mare, mentre i giovani ospiti sono accolti dal club KidsOnly per bambini dai 4 ai 12 anni e dal One Tribe spazio ricreativo dedicato agli adolescenti.

Durante la giornata si può scegliere di rinfrescarsi al pool bar Kaiki, con l’architettura delle piscine ad incantare lo sguardo o ritrovare atmosfere d’altri tempi nell’enigmatico speakeasy bar Incognito, mentre la spiaggia incontaminata di Vroskopos Bay, con la sua bellezza ancestrale e le acque cristalline, offre agli ospiti la massima sensazione di pace ed esclusività.

Qui si è accolti al Bond Beach Club che si svela come un’oasi di lusso e tranquillità, capace di fondere l’eleganza cosmopolita con l’incantevole semplicità dell’estate greca. Gli chef del Bond traggono ispirazione dal pescato più fresco, in un contesto sospeso tra lo spirito delle Cicladi e la suggestione d’Oriente creando piatti unici che esaltano i sapori della materia prima preparata con rispetto e tecniche raffinate.
Scegliamo di iniziare con una insalata tipica dell’isola, magistralmente declinata sulla freschezza, dove il kopanisti (formaggio dop di Kèa) prende il posto della classica Feta. Pranziamo all’ombra delle tamerici, apprezzando la Wine list che riserva vere chicche tra le proposte in abbinamento targate Hellas, restituendo un autentico strumento narrativo territoriale.

Optiamo per l’Icon Anhydrous 2023 da viti di Assyrtiko a piede franco di Santorini, affinato in tini ovoidali di cemento e argilla. La sapidità vulcanica e la tensione acida sono già perfettamente a fuoco pur nella gioventù.
Guidati dal garbo di Valentina e Kalliopi ci lasciamo incuriosire dalla possibilità di degustare una grande spigola di mare in quattro consistenze, una vera rivelazione sensoriale!
Un Sea Bass raccontato in quattro scenografiche e gustose versioni — ceviche, sashimi, tacos e alla griglia. Non un semplice assaggio, ma un vero e proprio viaggio nella texture, in quattro esperienze autonome, ciascuna con una propria identità e un proprio carattere. E se ogni assaggio meriterebbe un applauso a sé, è la spigola grigliata a risultare sorprendente — pelle croccante, polpa che si scioglie in bocca — a firmare una degustazione che si fa ricordare.

Il pomeriggio si sposta all’Epicora, il raffinato scrigno enologico del One&Only, dove il sommelier Nikos Psomas ci accompagna in una degustazione di etichette selezionate, con la competenza di chi conosce ogni vigneto come un capitolo di una storia personale. Tra calici e racconti, le storie liquide di una Grecia inattesa. — quella fatta di vitigni autoctoni come il Savatiano e produzioni preziose di Assyrtiko — si rivelano molto più di un semplice assaggio: una dichiarazione d’amore per l’enologia greca, raccontata attraverso una selezione capace di alternare sapientemente scoperta e certezza.
Apriamo il tasting con le bollicine leggiadre dell’Anda Luna Vine Rosé, extra brut metodo classico da Xinomavro invito perfetto a un percorso che ha subito rivelato il talento curatoriale di Nikos. Accanto a nomi già affermati come Gaia Wines, con il suo Thalassitis “Submerged”, Assyrtiko di Santorini fatto maturare nelle profondità del mare Egeo fino a raggiungere una mineralità quasi ipnotica, e Alpha Estate, il cui A1 Alpha One 2019 ha mostrato tutta la stoffa di un grande rosso da meditazione, il sommelier ha scelto di inserire piccole chicche capaci di sorprendere anche i palati più esigenti.

Il Savatiano old vines di Ktima Evinos, prodotto in appena 3.250 bottiglie da Stavros Koulocheris, ha restituito la purezza di un vitigno spesso sottovalutato, mentre l’Armakas di Aivalis Winery, blend non filtrato di Syrah, Agiorgitiko, Merlot e Cabernet Sauvignon, ha portato in tavola la voce autentica del Peloponneso artigianale.
Intensi i momenti regalati dal Clos Stegasta Rare di T-Oinos: un Assyrtiko biodinamico nato su un altopiano granitico di Tinos a 450 metri di quota, firmato dal celebre enologo Stéphane Derenoncourt, che ha regalato energia, precisione e una verticalità quasi tagliente. Una selezione, quella regalataci all’Epicora, che non si limita a mettere in fila etichette pregiate, ma plasma un racconto autentico: quello di una Grecia del vino che sa essere insieme radicata nella tradizione e sorprendentemente contemporanea.

A completare il soggiorno è il legame intimo con il territorio, che si sviluppa ben oltre l’offerta gastronomica che vede nell’Atria, il ristorante principale, dove la cucina greca contemporanea mostra il suo lato più sofisticato valorizzando però ingredienti stagionali provenienti da fattorie e produttori locali di Kea. Esperienza esclusiva lo“Shop, Cook & Eat”, che offre agli ospiti una giornata intera dedicata alla ricerca di ingredienti da produttori locali ed erbe aromatiche provenienti dai giardini del resort, che prosegue con un corso di cucina guidato dallo Chef, sublimata in un delizioso pasto presso il ristorante Atria.

D’estate il Kosmos Lounge si anima con concerti di musica dal vivo che accompagnano la discesa del sole all’orizzonte al tramonto e serate dedicate all‘osservazione delle stelle e alla luna piena. E il patrimonio culinario dell’isola di Kéa si fa ancora protagonista grazie alle serate a tema Egeo e cene ispirate alle feste tradizionali greche nella piazza all’aperto del ristorante Atria, con musica tradizionale e specialità locali.

One&Only Kéa diventa la chiave d’accesso ai misteri dell’isola grazie a esperienze d’autore: imperdibile il viaggio nel tempo guidato da archeologi tra le leggendarie vestigia dell’antica Karthéa, che si conclude con un rientro scenografico in barca, tra tuffi nelle acque cristalline e l’esplorazione dei fondali incontaminati che custodiscono la storia sommersa di Kea, scoprendo la meraviglia di un respiro condiviso con l’anima più autentica e segreta dell’isola.



























