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Nations Award, al via la 20ª edizione con un viaggio tra le eccellenze del gusto, dalla cucina stellata alla lievitazione d’autore

Dal valore dei grani identitari ai vini dell'Etna, dalla lievitazione contemporanea alla cucina stellata di Vincenzo Candiano. La ventesima edizione del Premio Cinematografico delle Nazioni trasforma Taormina in un viaggio attraverso le eccellenze agroalimentari dell'Isola

Se il cinema continua a essere il cuore del Nations Award, è il gusto a raccontarne l’anima più autentica. Per il suo ventesimo anniversario il prestigioso Premio Cinematografico delle Nazioni, presieduto da Michel Curatolo, amplia infatti il proprio racconto della Sicilia attraverso un percorso che intreccia sostenibilità, agricoltura, alta cucina, vino e produzioni identitarie. Dal 25 al 27 giugno, Taormina diventa così non soltanto la capitale del grande schermo, ma anche una vetrina privilegiata delle eccellenze agroalimentari siciliane.

A fare da cornice alla manifestazione un prestigioso parterre di ospiti internazionali. Tra i protagonisti l’attrice Margherita Mazzucco, madrina della ventesima edizione, affiancata dall’ambassador del Nations Award Mădălina Ghenea. Presenti inoltre Sergio Castellitto e la scrittrice Margaret Mazzantini, tra le coppie più autorevoli della cultura italiana, insieme al celebre egittologo Zahi Hawass, già Ministro delle Antichità d’Egitto e considerato il “re” degli archeologi egiziani”. Tra gli ospiti anche il giornalista Andrea Morandi e l’attrice Barbara Tabita, che condurranno il Gala conclusivo in programma sabato 27 giugno al Teatro Antico di Taormina.

Il filo conduttore è quello della sostenibilità, tema che trova la propria naturale espressione in Thinkingreen, il ciclo di incontri organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Messina negli spazi dell’NH Collection Taormina. Un laboratorio di idee dove istituzioni, imprese, professionisti e mondo accademico si confronteranno sulle sfide della transizione ecologica, individuando nel patrimonio produttivo dell’Isola uno dei principali strumenti di sviluppo.

Tra gli appuntamenti il talk “I Grani della Bellezza”, dedicato alla rinascita della cerealicoltura siciliana e al valore dei grani identitari come patrimonio agricolo, culturale e sociale. Un confronto che mette al centro biodiversità, filiere sostenibili, qualità nutrizionale e recupero delle varietà autoctone, evidenziando come il grano rappresenti ancora oggi uno degli elementi fondanti dell’identità mediterranea e una concreta opportunità di sviluppo per il territorio.

Michel Curatolo, Benedetto Poma e Gerardo Fisauli

«L’enogastronomia rappresenta oggi uno degli elementi distintivi del Nations Award. Da sempre la nostra manifestazione vuole offrire ai grandi ospiti internazionali un’esperienza che racconti la Sicilia in tutte le sue eccellenze e il cibo ne è una parte fondamentale. Per questo privilegiamo produttori, chef e artigiani del territorio, valorizzando un patrimonio fatto di qualità, tradizione e innovazione. Accogliere i nostri ospiti significa anche far conoscere loro il meglio della nostra terra, trasformando ogni momento conviviale in un’occasione di promozione della cultura enogastronomica siciliana», afferma il presidente del Nations Award, Michel Curatolo.

Un tema che trova immediata applicazione nel percorso degustazione che accompagna la conclusione della prima giornata dei Thinkingreen.

A raccontare il mondo della lievitazione contemporanea è stato Mario Privitera, fondatore del laboratorio PrimAlkimia di Acireale. Inserito quest’anno nella Dolcesalato Power List 2026 – Giovani Talenti del Pane Identitario e segnalato dal Gambero Rosso tra i migliori panettoni artigianali emergenti del 2025, Privitera ha proposto una degustazione che sintetizza la sua idea di panificazione: ricerca tecnica, valorizzazione delle materie prime siciliane e attenzione all’identità del territorio. Tra le specialità presentate, una pizzetta contemporanea realizzata con un blend di semola di grano duro siciliano del Molino del Ponte e farina di grano Maiorca di tipo 1, studiato per conferire struttura, croccantezza ed equilibrio sensoriale. A completarla un topping essenziale ma ricco di carattere, con concentrato e polvere di pomodoro, origano siciliano e una soffice spuma di mozzarella fior di latte. In degustazione anche piccoli bun aromatizzati al finocchietto selvatico e arricchiti da una pasta di nocciole tostate, espressione di una lievitazione capace di coniugare rusticità, eleganza e profumi tipicamente mediterranei.

Il viaggio tra i sapori della tradizione è proseguito con le specialità del Bar Cavallaro di Giardini Naxos, storica realtà della gastronomia siciliana, che ha proposto una selezione della sua rosticceria artigianale: pizzette, cartocciate e arancini, preparazioni simbolo dello street food isolano capaci di raccontare gusto, convivialità e identità territoriale.

A rappresentare il mondo della distillazione artigianale è stata l’azienda Survivor Gin, protagonista con un distillato di ispirazione mediterranea e mediorientale insignito della medaglia di bronzo ai World Gin Awards 2026. Caratterizzato da un profilo aromatico agrumato e speziato, il gin è stato presentato nelle due versioni Original e Curcuma, entrambe pensate per esaltare la purezza delle botaniche selezionate tra Mediterraneo, Medio Oriente e Italia.

Survivor Gin nasce da una storia personale che intreccia passione, resilienza e desiderio di trasformare un sogno in realtà. Anche il nome e l’immagine della bottiglia raccontano questo percorso: l’etichetta è infatti ispirata a uno scatto realizzato dalla Costa degli Dei, in Calabria, verso le Isole Eolie durante il suggestivo fenomeno dei “Tramonti di Ulisse”, quando il sole al tramonto sembra adagiarsi all’interno del cratere dello Stromboli.

Le degustazioni sono state accompagnate da una raffinata selezione di vini dell’Etna firmati dalle cantine Calcagno, Donnafugata, Edomé, Serafica e Cantoneri, insieme agli oli extravergine dell’Azienda Agricola Turrisi, espressione dell’autenticità e della ricchezza del territorio etneo.

Il Nations Award conferma inoltre il proprio dialogo con l’arte contemporanea attraverso l’inaugurazione della mostra “Mediterraneo tra Mito e Mitologia” del pittore e architetto siciliano Benedetto Poma, ospitata dal 25 giugno negli spazi dell’NH Collection Taormina. Curata dal collezionista e promotore culturale Gerardo Fisauli, l’esposizione nasce dalla volontà di rileggere le radici culturali della Sicilia attraverso un linguaggio artistico contemporaneo.

Gli chef Luca Miuccio, Vincenzo Candiano e Giuseppe Pavone

A chiudere la giornata inaugurale è stata l’esclusiva Cena di Gala al Grand Hotel San Pietro Taormina, che ha riunito artisti, autorità, relatori e ospiti del Premio in un percorso gastronomico dedicato all’identità siciliana. L’Executive Chef Luca Miuccio e lo chef Vincenzo Candiano della Locanda Don Serafino, una stella Michelin hanno firmato un menu ispirato ai sapori del territorio, interpretati con uno sguardo contemporaneo e una costante ricerca sulla materia prima.

Ad aprire il percorso è stata l’entrée di Giuseppe Pavone, resident chef della pizzeria Magatama di Acireale, con una pizza al tegamino realizzata con grani antichi siciliani, completata da stracciatella, gambero rosso, perle di tartufo e zest di lime. A seguire, i moscardini con fave e finocchietto, il risotto alla pescatora in Val di Noto e la cernia al limone con bottarga, piatti che hanno raccontato il dialogo tra mare e terra, cifra distintiva della cucina siciliana.

A concludere la cena il gran buffet e la torta “L’Mbracciata” della Pasticceria Di Pietro di Messina, il dessert ideato da Loredana Ermini, ispirato alla rinascita della città di Messina dopo il terremoto del 1908. Il nome, che in dialetto significa “abbraccio”, richiama il senso di comunità e di rinascita, trasformando il dolce in un racconto gastronomico delle radici e della memoria collettiva del territorio.

In abbinamento, una selezione di etichette delle cantine Calcagno e Bottega, protagoniste di un percorso enologico che ha accompagnato ogni portata valorizzandone profumi e sapori.

Culture & Terroir Magazine
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