Per decenni Pozzillo è stato un luogo di partenze e ritorni. Un piccolo borgo marinaro acese raccolto attorno al suo porto, stretto nel legame con il mare e con la memoria della storica “Acqua Pozzillo”, che per anni ne ha segnato l’identità. Un angolo di Sicilia dove il tempo sembra aver conservato il ritmo lento delle estati di una volta: le barche tirate in secca, le sedie fuori dalle porte, il profumo di salsedine che attraversa le stradine e quell’atmosfera sospesa, dal fascino un po’ retrò, che richiama le vacanze degli anni Sessanta e Settanta.
Oggi qui trova spazio una nuova storia gastronomica. È quella di Megamare (Piazza Santa Margherita Regina, 7, Pozzillo CT), il progetto firmato dagli stessi soci di Magatama che, dopo aver conquistato Acireale con la loro “pizzeria internazionalpopolare“, hanno scelto di portare il proprio spirito creativo in riva al mare.
Nato la scorsa estate, il locale torna oggi per la sua seconda stagione, confermando e affinando un format che unisce pizza, mixology e convivialità in un dialogo costante con il paesaggio circostante. Il risultato è un luogo che sembra nato dall’incontro tra la cultura della pizza siciliana e la bellezza senza tempo del Mediterraneo.

I tavoli della terrazza si affacciano direttamente sul molo, regalando tramonti che sembrano dipinti e una brezza salmastra che accompagna ogni portata. Sessanta posti dedicati alla cena e quaranta all’area lounge trasformano il locale in una destinazione che cambia volto durante la giornata: aperitivo mediterraneo vista mare, cena tra amici, dopocena scandito da cocktail e musica.
La drink list è costruita per dialogare con il contesto, valorizzando ingredienti e suggestioni del Mediterraneo, mentre la carta dei vini spazia tra etichette siciliane, Franciacorta e Champagne, componendo una proposta capace di soddisfare sia il pubblico più curioso sia gli appassionati. Ad accompagnarla arriva l’aperitivo mediterraneo, una selezione di prodotti pensata per la condivisione: pomodori secchi, olive, stracciatella cremosa, prosciutto crudo San Daniele DOP stagionato 18 mesi e prosciutto cotto alta qualità “Il Brace” di Villani 1886, serviti insieme a generosi spicchi di focaccia rustica.

La pizza è naturalmente il cuore pulsante del progetto, firmata da Giuseppe Pavone, resident chef di Magatama, che ha scelto di puntare su una proposta dal carattere autenticamente siciliano. L’impasto nasce dall’incontro tra farina di tipo 1, grano duro siciliano e farina di riso. Il risultato è una pizza sottile, ampia nelle dimensioni, piacevolmente croccante e immediatamente riconoscibile. Una scelta che guarda alla tradizione dell’isola senza rinunciare alla precisione tecnica contemporanea.
La carta delle pizze attraversa grandi classici e interpretazioni più territoriali. Dalla “margherita” alle versioni con crudo e fichi o con fiori di zucca e alici, fino a proposte che raccontano il territorio come quella dedicata al cavolo trunzo di Aci o la “Eolina”, omaggio ai sapori delle isole.
Qui gli ingredienti non sono semplici guarnizioni, ma protagonisti di un racconto costruito con attenzione: dalle acciughe Reserva pescate nel Mar Cantabrico ai capperi DOP di Salina, fino alla crema di basilico fresco prodotta direttamente dal team di Megamare. Lo stesso approccio si ritrova nella selezione dei salumi, come il prosciutto cotto alta qualità “Il Brace” di Villani 1886, scelto per la sua dolcezza e la sua capacità di integrarsi senza sovrastare il resto degli ingredienti. Ogni elemento trova il proprio spazio, contribuendo a un equilibrio gustativo che privilegia la riconoscibilità dei sapori e la qualità della materia prima.
Noi ne abbiamo assaggiate due, accomunate da un impasto che rappresenta uno dei punti di forza della proposta. La stesura è sottile ma non eccessiva, capace di trovare un equilibrio convincente tra croccantezza e morbidezza. Al morso la base offre una piacevole fragranza iniziale per poi lasciare spazio a una consistenza più avvolgente e ariosa. Il cornicione, mai esibito né particolarmente pronunciato, accompagna la degustazione senza rubare la scena, lasciando comunque intravedere un’alveolatura ben sviluppata e una gestione della lievitazione eseguita con precisione.

Su questa base si esprime la “Margherita in Campania”, una pizza che fa della semplicità il suo punto di forza. Il pomodoro San Marzano DOP porta in dote una dolcezza naturale e una piacevole freschezza vegetale, mentre i petali di mozzarella di bufala campana DOP aggiungono cremosità. Il basilico fresco e l’olio EVO Tonda Iblea DOP completano il profilo aromatico con eleganza, senza mai sovrastare l’equilibrio complessivo.

Più intensa e territoriale la “Norma”, che richiama immediatamente uno dei simboli della cucina siciliana. Le melanzane fritte, con leggere sfumature tostate, dialogano in sintonia con il pomodoro e il fiordilatte. La ricotta salata aggiunge slancio sapido e profondità gustativa.
Con il rumore delle onde in sottofondo e una pizza croccante tra le mani, a Pozzillo sembra quasi di ricordare perché amiamo così tanto l’estate siciliana.



























