PROMO BAR

Mario Privitera al Nations Award: quando un lievitato diventa il racconto della Sicilia

Dalla pizzetta contemporanea ai bun al finocchietto selvatico: Mario Privitera sorprende ancora il Nations Award con un percorso dedicato ai sapori identitari della Sicilia

C’è anche la firma di Mario Privitera tra i protagonisti del ventesimo Nations Award di Taormina. Nell’ambito di Thinkingreen, il ciclo di incontri dedicato ai temi della sostenibilità e della valorizzazione delle filiere agroalimentari siciliane, il fondatore di PrimAlkimia ha curato il percorso dedicato ai lievitati, traducendo in degustazione i temi affrontati durante il talk “I Grani della Bellezza”.

Per Privitera, che ama definirsi un lievitista culturale, il pane non è soltanto un prodotto da forno, ma un mezzo per valorizzare il patrimonio agricolo dell’Isola. Una filosofia che parte dalla scelta delle farine, attraversa lo studio delle fermentazioni e arriva alla costruzione di preparazioni capaci di raccontare il territorio attraverso il gusto.

Foto: PVK Produzioni

A Taormina ha scelto di farlo partendo dal grano. La sua pizzetta contemporanea nasce infatti da un blend di semola di grano duro siciliano del Molino del Ponte e farina di grano Maiorca di tipo 1, due eccellenze cerealicole dell’Isola che conferiscono struttura, fragranza e una spiccata complessità aromatica. La lunga maturazione valorizza il carattere delle farine, regalando una consistenza leggera e una piacevole croccantezza all’assaggio.

A completare la preparazione, un condimento essenziale ma ricercato: concentrato e polvere di pomodoro, capaci di intensificare la componente aromatica senza appesantire il gusto, origano siciliano che richiama i profumi della macchia mediterranea e una soffice spuma di mozzarella fior di latte, pensata per donare cremosità e armonizzare ogni elemento. Una reinterpretazione elegante di un grande classico della rosticceria siciliana, dove tecnica e memoria gastronomica convivono in perfetto equilibrio, trasformando una preparazione popolare in un’esperienza di alta lievitazione.

Foto: PVK Produzioni

Diversa, ma altrettanto identitaria, la seconda proposta. I bun al finocchietto selvatico, arricchiti da una pasta di nocciole tostate, recuperano profumi e sapori profondamente mediterranei. Il finocchietto, pianta spontanea simbolo della cucina siciliana, dialoga con la dolcezza della nocciola in una preparazione che interpreta la tradizione con tecnica contemporanea.

Ogni elemento delle sue creazioni risponde a una scelta precisa. Non ci sono ingredienti inseriti per stupire, ma materie prime che raccontano un territorio, il lavoro degli agricoltori e la ricchezza della biodiversità siciliana. È questa la visione che accompagna il lavoro di Privitera e che gli è valsa l’inserimento nella Dolcesalato Power List 2026 – Giovani Talenti del Pane Identitario, oltre alla segnalazione del Gambero Rosso tra i migliori emergenti del panettone artigianale.

Foto: PVK Produzioni

«Essere un lievitista culturale significa partire dalla terra prima ancora che dal laboratorio. Ogni impasto è il risultato dell’incontro tra ricerca, agricoltura e memoria. Al Nations Award ho voluto portare preparazioni che raccontassero la Sicilia attraverso i suoi grani, le sue erbe aromatiche e i suoi ingredienti più identitari. Per me il pane non accompagna il territorio: lo rappresenta» ha dichiarato Mario Privitera.

Con le sue creazioni, il maestro lievitista acese ha dato una traduzione concreta ai temi della sostenibilità affrontati durante Thinkingreen, dimostrando come il futuro della panificazione possa nascere dal recupero delle varietà cerealicole autoctone e dalla valorizzazione delle produzioni locali. Un messaggio che, in una manifestazione capace di unire cinema, cultura e agroalimentare, ha trovato la sua espressione più autentica proprio attraverso il linguaggio universale del pane.

Culture & Terroir Magazine
Seguici sui social

Cerca

ARTICOLI CORRELATI