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Marina Gourmet consacra il futuro della cucina siciliana tra stelle e nuove visioni

Di scena il racconto corale dell'isola: dalla sfida. per il titolo di "Chef Rivelazione" al gala stellato. Marina di Ragusa diventa capitale del gusto tra le suggestioni di talenti emergenti come Martina Dodeci e la sinfonia d'eccellenza a più mani di Massimo Mantarro, Nino Ferreri, Mattia Pecis e Corrado Assenza.

Tre giorni di celebrazione del territorio e della cucina siciliana, tracciano il bilancio decisamente positivo per Marina Gourmet svoltasi nei giorni 19, 20 e 21 settembre a Marina di Ragusa, su iniziativa del Comitato del Gusto che ne è ideatore e promotore.

Al suo interno, la terza edizione del contest ‘Chef Rivelazione 2026’, che si è svolto al ristorante Votavota, coordinato da Stefania Petrotta, a cui hanno partecipato nove chef, tante quante le province siciliane. Ciascuno ha proposto un piatto che interpretasse il Mediterraneo. Ad aggiudicarsi il premio, quest’anno intitolato alla memoria di Pinuccio La Rosa, è stata la chef Martina Dodeci del ristorante Demenna a San Marco d’Alunzio in provincia di Messina, con il piatto denominato ‘Le conchiglie del Mediterraneo’.

“Le Conchiglie del Mediterraneo” (ph. @vipvinoinpratica)

«A voi la nostra idea di Mediterraneo, di cui la Sicilia ne è ombelico», è il messaggio scelto da Martina Dodeci per accompagnare la sua creazione. Una visione che riflette la filosofia di Demenna, il ristorante aperto a San Marco d’Alunzio insieme al marito chef Rushan Xhafaj: una cucina contemporanea, fortemente legata ai Nebrodi, che utilizza il territorio come punto di partenza per costruire un dialogo con il Mediterraneo e con il mondo.

In tavola questa idea di Sicilia come terra di incontri, contaminazioni e scambi, si è tradotta per l’occasione in una coreografica salsa di patate e zafferano che ha fatto da base ai conchiglioni in due consistenze, accompagnati da passoloni, uvetta sultanina, liquirizia e finocchietto di mare. Ingredienti e suggestioni che rimandano alla storia di San Marco d’Alunzio, l’antica Demenna, raccontata dalla chef come uno dei crocevia del Mediterraneo. A completare il piatto la cartolina dedicata al borgo dei Nebrodi, “tra i più belli d’Italia” con una narrazione che racconta della San Marco d’Alunzio medievale come luogo di passaggio di mercanti, viandanti e pellegrini: “c’è chi porta lo zafferano, chi la pasta secca, chi l’uvetta sultanina, chi cerca di barattare i “passuluna” e chi conserva sott’aceto il sapore del finocchietto di mare”.

Martina Dodeci con l’On. Galvagno (ph. G. Bornò)

Ospite d’eccezione, nel corso del contest, è stato il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, l’on. Gaetano Galvagno che, nel suo intervento, si è complimentato con gli organizzatori e con tutti e nove i concorrenti, sottolineando l’impegno profuso dall’istituzione regionale per sostenere iniziative e manifestazioni che guardano ai giovani, all’operosità, all’eccellenza dei territori e alla sinergia degli stessi.

Il contest ha riconosciuto un altro premio a tema è stato conferito da Unigroup Spa, main sponsor del contest, legato alla valorizzazione delle materie prime. Il riconoscimento è andato allo chef Marcantonio Blanco del ristorante Casa Blanco a Pozzallo che ha presentato il suo ‘Mare viola’. Due le giurie che si sono espresse, una tecnica formata da chef di ristoranti stelle Michelin e giornalisti, presieduta dallo chef Francesco Patti del ristorante Coria di Catania e una gourmand, per un totale di venti giurati.

Premio Unigroup spa a Marcantonio Blanco (ph. @vipvinoinpratica)

Domenica e lunedì sono state giornate scandite dall’enogastronomia d’eccellenza. Domenica, sul lungomare Andrea Doria, aperti i banchi degustazione con le referenze proposte dalle oltre venti cantine presenti e dai produttori. Contestualmente si è alzato il sipario su una serie di show cooking a cura degli chef del Comitato del Gusto che hanno realizzato finger food in abbinamento con i vini delle cantine siciliane.

Gli chef del Comitato del Gusto protagonisti della cena da Zefiro

Gli stessi chef sono stati protagonisti indiscussi nella cena, domenica sera, che si è svolta presso il ristorante Zefiro sul lungomare Andrea Doria. Hanno creato tutti insieme un menù a sei portate, ciascuno con un proprio piatto per raccontare la nostra terra e questa porzione di sud est siciliano. Ai fornelli gli chef Giuseppe Causarano e Antonio Colombo del Votavota, Franco Sgarlata e Daniele Emmolo di Zefiro, Luca Salmè e Vincenzo Lorefice di Tarocco, Angelo Bonomo di Vossia il mare, Peppe Cannistrà di Villa Criscione, Gianni Amorelli de La Sorbetteria.

Chef Mantarro e la brigata alla Cena di Gala di Villa Criscione

E in tema di gusto, ieri sera Cena di Gala nello splendido scenario di Villa Criscione dove ad esibirsi, oltre agli chef del Comitato del Gusto che hanno firmato l’aperitivo, gli chef dei ristoranti Stella Michelin Nino Ferreri di Limu a Bagheria, Massimo Mantarro di Principe Cerami a Taormina, Mattia Pecis di Cracco a Portofino e il Maestro Corrado Assenza. Spazio anche alla formazione, con il sommelier Matteo Gallello che ha curato la masterclass al Marina’s Lounge, sul mondo dei vini sul tema ‘Temperamento, Mediterraneo e Territorialità’.

Marina Gourmet è stata anche occasione di buona musica. Domenica sera sul palco di piazza Duca degli Abruzzi è stata la volta dei Suddeka e a seguire di Guglielmo Tasca. Ieri, a Villa Criscione, ad esibirsi Trio CasaMia.

Marina Gourmet ha potuto contare sul contributo del Comune di Ragusa, del Libero Consorzio comunale di Ragusa, della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia e della Presidenza dell’Ars, con il supporto di importanti aziende private che hanno creduto nella proposta del Comitato del Gusto, sposando pienamente il format.

In questa tre giorni sono state diverse migliaia le persone che hanno scelto di esserci e questo a dimostrazione che c’è una gran voglia di poter contare su eventi che lasciano il segno e che raccontano una bella porzione di territorio, soprattutto contribuendo a portare avanti un progetto di destagionalizzazione che si rende quanto mai necessario e indifferibile.

Se c’è un’eredità autentica che questa terza edizione consegna alla memoria, è la certezza che il territorio sa farsi irresistibile quando smette di viaggiare a geometrie isolate e sceglie di respirare all’unisono. Emozionante, vibrante, identitaria e di spessore: sono queste le coordinate con cui Marina Gourmet si congeda dal pubblico, dopo aver fatto dialogare con naturalezza l’ardore inedito dei giovani talenti emersi dalle nove province con la maturità stilistica di Massimiliano Mantarro, Nino Ferreri, Mattia Pecis e la poesia pura di Corrado Assenza.

Gli stand di degustazione (ph. @vipvinoinpratica)

Dietro la magia di queste serate a pelo d’acqua, però, c’è molto più della sublime alchimia di un piatto: c’è la dimostrazione plastica che “fare sistema” in Sicilia è possibile, fecondo e profondamente credibile. Quella che era l’intuizione pionieristica del ‘visionario’ Pinuccio La Rosa è diventata un’architettura solida ed efficace grazie alla regia del Comitato del Gusto. Guidata dall’entusiasmo e dalla lucidità del presidente Sergio Magro, una squadra affiatata e coesa — composta da Giuseppe Causarano, Antonio Frasca, Antonio La Rosa, Stefano Occhipinti Amato, Joseph Micieli, Emiliano Guzzardi, Rosario Dibennardo, Gianni Amorelli, Luca Salmè e Marco Ingallinera — ha dimostrato sul campo come la condivisione d’intenti possa trasformare Marina di Ragusa in una capitale autorevole dell’alta cucina contemporanea.

I risultati raggiunti sono tangibili e l’energia condivisa tra addetti ai lavori, chef e ospiti ne è la prova più limpida. Non c’è tempo per fermarsi a contemplare gli applausi: con la stessa passione con cui si è chiusa questa straordinaria kermesse, il Comitato ha già gli occhi puntati all’orizzonte, pronto a mettersi immediatamente all’opera per una quarta edizione che promette di ampliare ancora di più i confini di un progetto corale, generoso e indissolubilmente legato alla sua terra.

Marina Gourmet, Ragusa
I protagonisti della Cena di Gala con il Comitato del Gusto (ph. G. Bornò)

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