Dopo aver formato decine di giornalisti, guidato con autorevolezza la redazione de La Sicilia, ed il sindacato con Assostampa Sicilia, Alberto da Direttore Responsabile di Culture & Terroir, ha accompagnato il nostro percorso editoriale con l’esperienza di chi conosceva profondamente il giornalismo e con la sensibilità di chi sapeva riconoscere il valore delle persone e delle storie che meritano di essere raccontate.
Ma soprattutto ricordiamo il compagno di scuola, l’amico con il quale si inizia a giocare a tennis, a firmare i primi articoli sul quotidiano La Sicilia, del quale si testimoniano le nozze con la splendida Rosaria (unione dalla quale sono nati Andrea e Paola), e si condividono i primi uffici stampa nei tornei internazionali di tennis e poi -con AlPa Pr Communication- nei grandi eventi enogastronomici e tanti, troppi, momenti indimenticabili!
Giornalista professionista dal 1990, Alberto ha dedicato la propria vita all’informazione, distinguendosi per rigore, equilibrio e profondo senso di responsabilità. Nel corso della sua carriera da esemplare capo redattore del quotidiano La Sicilia, ha ricoperto con orgoglio incarichi sindacali che hanno rinverdito il lustro dell’Associazione Siciliana della Stampa, della quale è stato segretario regionale e successivamente presidente, contribuendo in maniera significativa alla tutela della professione giornalistica e dei principi che ne costituiscono il fondamento.

La sua autorevolezza ed il suo rigore (mai fine a sé stesso) sono sempre stati riconosciuti da colleghi e operatori dell’informazione, ma ciò che ha reso Alberto una figura speciale è stata la naturale capacità di mettere la propria esperienza al servizio degli altri. Dietro il professionista affermato c’era una persona capace di ascoltare, confrontarsi e accompagnare con discrezione il lavoro di chi gli stava accanto.
Per Culture & Terroir Alberto è stato una presenza costante, un punto di riferimento capace di unire rigore professionale, equilibrio e attenzione verso gli altri. Con il suo modo di essere ha contribuito a consolidare una cultura editoriale fondata sulla serietà dell’informazione, sulla cura dei contenuti e sul rispetto dei lettori.

Credeva profondamente nel valore delle storie autentiche. Per questo ha guardato fin dai primordi con interesse e partecipazione al mondo che Culture & Terroir racconta ogni giorno: i territori, le tradizioni, le eccellenze enogastronomiche, il patrimonio culturale custodito da uomini e donne che dedicano la propria vita a preservarne l’identità. Non si fermava mai alla superficie dei fatti. Da vero giornalista (avercene oggi!) ricercava sempre ciò che rendeva una storia unica, la passione che la alimentava, il percorso umano che meritava di essere conosciuto.
In un’epoca in cui l’informazione è spesso condizionata dalla velocità e dall’immediatezza, Alberto ha continuato a rappresentare l’importanza dell’approfondimento, della verifica e della responsabilità. Principi che hanno accompagnato tutta la sua attività professionale e che oggi continuano a rappresentarne l’eredità più preziosa.

Sempre vicini alle realtà d’eccellenza de “La Sicilia di Ulisse”, con Alberto abbiamo condiviso la splendida cavalcata di “Terre d’Uva” culminata con il primo Premio Culture & Terroir, sul palco con Federico Quaranta.
Ricordare Alberto Cicero significa ricordare un giornalista di grande esperienza, ma anche una persona che ha lasciato un segno autentico nelle redazioni, nelle istituzioni di categoria e nella vita di chi ha avuto l’opportunità di incontrarlo. Significa ricordare un professionista che ha saputo interpretare il proprio mestiere con serietà e passione, senza mai perdere la capacità di ascoltare, comprendere e valorizzare gli altri.
Per noi di Culture & Terroir il suo ricordo è legato non certamente soltanto al ruolo che ha ricoperto, ma alla presenza discreta e autorevole che ha accompagnato il nostro cammino. Alle parole misurate, ai consigli offerti con generosità, al saper riconoscere i talenti altrui, alla fiducia che sapeva trasmettere.

L’ultimo impegno pubblico di Alberto, il 24 ottobre 2025, l’abbiamo condiviso in quel meraviglioso Convegno nazionale a Linguaglossa che, nell’ottobre scorso, ha riunito figure di spicco dell’enogastronomia e dell’enoturismo.
Con gratitudine ricordiamo il professionista e l’amico, con il suo lavoro, la competenza e l’esempio che ha saputo offrire. Perché alcune firme non si fermano alle pagine che hanno contribuito a scrivere ma continuano a vivere nel tempo, attraverso ciò che hanno insegnato, nelle idee che hanno contribuito a costruire e nel ricordo di chi ha avuto il privilegio di conoscerle. Come l’ultimo suo sforzo editoriale con il volume pubblicato il mese scorso “Il sole da mangiare” che mette pace alla guerra dell’arancino, celebrandone la storia!
E quella di Alberto Cicero è una firma che -con onore- continuerà a far parte della storia di Culture & Terroir. Ciao Al!





























