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Giuseppe Digiugno e Lorenzo Ruta firmano la cena di gala del Nations Award all’NH Collection di Taormina

Due firme della cucina siciliana, Giuseppe Digiugno e Lorenzo Ruta, hanno incantato gli ospiti del Nations Award – Thinkingreen con una cena di gala esclusiva, ospitata nella splendida terrazza dell’NH Collection Taormina. Un incontro tra territorio, tecnica e visione gastronomica contemporanea

Tra i panorami suggestivi e l’atmosfera senza tempo di Taormina, si è svolta la seconda cena di gala della XIX edizione del Nations Award – Thinkingreen, il prestigioso Premio Cinematografico delle Nazioni, frutto della regia organizzativa di Michel Curatolo e della direzione artistica di Marco Fallanca.

Dopo l’elegante serata inaugurale al Grand Hotel San Pietro, che ha dato il via alla rassegna con la partecipazione di volti noti del cinema italiano e internazionale, il 27 giugno la manifestazione è proseguita con un nuovo appuntamento esclusivo. Protagonista, questa volta, è stata la meravigliosa terrazza dell’NH Collection di Taormina, scelta come cornice per una cena che ha unito sapori, cultura e impegno ambientale.

Terrazza NH Collection, Taormina

A firmare il menu della serata sono stati Giuseppe Digiugno, executive chef dell’NH Collection Taormina, e Lorenzo Ruta chef del ristorante “Lorenzo Ruta” di Modica.

L’arte di Giuseppe Digiugno si declina verso una cucina mediterranea moderna, profondamente legata alla stagionalità e al territorio. Con uno stile essenziale ma raffinato, valorizza i prodotti locali attraverso preparazioni curate, in cui tradizione e innovazione convivono in equilibrio. I suoi piatti si distinguono per nitidezza di sapori e materie prime di qualità.

Accanto a lui, Lorenzo Ruta chef del ristorante “Lorenzo Ruta” di Modica, con la sua visione di cucina siciliana, autentica e identitaria, capace di muoversi con eleganza tra terra e mare. Conosciuto per l’uso sapiente del mondo vegetale — ortaggi, erbe spontanee, radici — Ruta riesce a costruire piatti dalla grande profondità gustativa, in cui l’elemento naturale è protagonista. Al tempo stesso, il mare è una componente centrale della sua proposta: pesce azzurro, molluschi e crostacei diventano materia di racconto in preparazioni leggere, pulite, dove la tecnica si mette al servizio della materia prima.

Ruta esplora i limiti, anche quelli geografici e li supera con intelligenza e misura, alla ricerca di connessioni inedite tra sapori, culture e tecniche, senza mai perdere il senso dell’identità.

Il risultato è stato un menu a quattro mani coerente e stimolante, in cui i due chef hanno dialogato attraverso piatti capaci di raccontare una Sicilia autentica.

Filetto di baccalà

A inaugurare la cena, un piatto firmato dallo chef Giuseppe Digiugno, omaggio ai sapori dell’Isola: un filetto di baccalà in pastella leggera, croccante e dorata al punto giusto, adagiato su una delicata spuma di finocchio, che ne esalta la freschezza e il profumo mediterraneo. A completare il piatto, una riduzione di arancia – agrume simbolo dell’isola – che aggiunge una nota agrumata e lievemente acidula, perfettamente bilanciata dalla croccantezza delle mandorle tostate, che donano struttura e un tocco di dolcezza.

Pasta mista

Di grande carattere il piatto realizzato dallo chef Lorenzo Ruta. Protagonista, una pasta mista mantecata con demi-glace di tonno, preparata secondo una lavorazione lunga e attenta che ha concentrato sapori profondi e autentici. Il fondo, ricco e avvolgente, ha valorizzato ogni formato di pasta con la sua untuosità setosa e il carattere deciso del tonno.

A impreziosire il tutto, una selezione selezione di pesci crudi misti, una scelta che ha aggiunto freschezza e una componente iodica delicata, in contrasto armonico con la base saporita e calda, senza mai sovrastare il sapore della pasta. Il tocco finale, dato da una grattugiata di scorza di limone fresco, ha illuminato il piatto con la sua nota agrumata e vibrante, chiudendo il cerchio dei sapori con equilibrio e leggerezza.

Un piatto che riflette in pieno la filosofia di Lorenzo Ruta: partire dal territorio per reinterpretarlo con stile essenziale, dando voce agli ingredienti senza forzature, attraverso una narrazione gastronomica fatta di sfumature, memoria e intuizione contemporanea. L’uso della pasta mista, composta da rimanenze di diversi formati – proprio come da antica tradizione popolare – diventa un ritorno alle origini, un gesto di cucina umile e intelligente che, nella visione dello chef, si eleva a simbolo di consapevolezza e rispetto per la materia prima.

Trancio di dentice

In conclusione un trancio di dentice, preparato dallo chef Digiugno, delicatamente cotto, adagiato su una vellutata crema di patate al limone che ne ha esaltato la freschezza con una nota agrumata. A completare la composizione, polveri di capperi hanno aggiunto un tocco di sapidità e un aroma deciso, conferendo al piatto un piacevole contrasto di sapori e una texture leggermente croccante. Un equilibrio perfetto tra mare e terra, in cui la semplicità degli ingredienti è elevata dalla cura nella tecnica e dalla ricerca di armonia gustativa.

In accompagnamento alle portate, sono state servite le bollicine firmate Bottega, storica azienda ambasciatrice del Made in Italy nel mondo, fondata negli anni ’70 e oggi guidata da Sandro Bottega, la cui preziosa presenza ha arricchito l’evento.

Per gli appassionati dei bianchi siciliani, è stata presente la storica azienda vitivinicola Donnafugata, simbolo di eccellenza e innovazione enologica dell’isola. Le sue etichette hanno offerto un raffinato complemento alle portate, esaltando con eleganza le sfumature del menu grazie a vini caratterizzati da freschezza, equilibrio e grande personalità.

Taglio della torta

Il gran finale è stato affidato alle dolcezze della Caffetteria Luca di Bronte, celebre per l’arte pasticcera legata ai profumi e ai sapori dell’Etna. Tra le tante prelibatezze proposte, la cassata siciliana di grande impatto scenico e gusto impeccabile, vero omaggio alla tradizione isolana.

A coronare il dessert, la torta finale, pensata per celebrare l’incontro tra cinema, sostenibilità e alta cucina, che ha chiuso l’evento con eleganza e un ultimo, dolcissimo applauso al talento e all’identità del territorio.

Culture & Terroir Magazine
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