PROMO BAR

Fermento 2.0 incontra Limu: la pizza dialoga con la cucina stellata

Una visione contemporanea tra impasti d’autore e alta cucina in un percorso esclusivo a quattro mani

La pizza come punto di partenza, la cucina d’autore come naturale prosecuzione: è questo il concept della serata in programma il 16 febbraio da Fermento 2.0, nel centro storico di Cefalù. Un percorso a quattro mani che mette a confronto due linguaggi gastronomici, firmato dalla pizzeria dei fratelli Salvatore e Rosario Mirenda e dallo chef stellato Nino Ferreri, del ristorante Limu di Bagheria.

Salvatore e Rosario Mirenda

Nel cuore di Cefalù, Fermento 2.0 (Via Giacomo Matteotti, 29 – Cefalù PA) propone una pizza d’ispirazione napoletana contemporanea, dove tecnica, leggerezza e qualità delle materie prime rappresentano i cardini del progetto. Il locale, dallo stile industriale e minimale, accoglie circa 40 coperti interni e 25 esterni e si è rapidamente affermato come una delle realtà gastronomiche più interessanti della città.

Sala

Al centro della serata c’è l’idea di un racconto condiviso: alcune delle pizze iconiche di Fermento 2.0 diventano la base su cui lo chef Nino Ferreri costruisce la propria interpretazione culinaria, rileggendo ingredienti e sapori e trasformandoli in piatti pensati appositamente per l’occasione.“Ho accolto con grande piacere l’idea di far dialogare i miei piatti con le pizze di Salvatore e Rosario” – spiega lo chef Nino Ferreri. “Sono momenti di confronto in cui si intrecciano amicizia, stima e professionalità. Per questa serata non porterò i piatti del mio ristorante, ma entrerò nel mondo della pizza, lavorando sugli stessi ingredienti in veste diversa, interpretando con il mio linguaggio”.

Ne nasce un menu costruito come una narrazione a due voci, in cui le pizze dei Mirenda e i piatti di Ferreri si alternano e si rispecchiano, mostrando quanto il confine tra alta cucina e pizza contemporanea sia oggi sempre più sottile e fertile. “Questa serata nasce dalla consapevolezza che cucina e pizza, oggi, condividono lo stesso livello di maturità. – dichiara Rosario Mirenda, fondatore, insieme al fratello Salvatore, di Fermento 2.0.“Non sono mondi separati, ma linguaggi che partono dagli stessi principi: qualità della materia prima, identità, coerenza. Il valore sta nel poter partire da una pizza per costruire un piatto, e viceversa, senza gerarchie.”

Ad accompagnare il percorso, i vini di Alessandro di Camporeale, storica cantina situata  tra le colline della valle del Belìce, nel territorio della Doc Monreale, impegnata nella valorizzazione dei vitigni autoctoni e orientata alla sostenibilità.

Una cena pensata come un incontro unico, in cui pizza e cucina si confrontano senza sovrapporsi, dando vita a un’esperienza costruita esclusivamente per la serata del 16 febbraio, a partire dalle ore 20.

Per info e prenotazioni chiamare il 331 8727612



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