Nella cornice sospesa del Laboratorio Aperto del Monastero di San Paolo, il rito dell’aperitivo ha trovato il 15 dicembre scorso la sua massima espressione celebrativa, trasformando Parma nella capitale della convivialità d’autore in occasione della presentazione del libro “Aperitivo” di ItaliaSquisita.
Mentre i cocktail dei migliori bartender italiani dialogavano con le architetture rinascimentali e gli affreschi del complesso, un filo conduttore sottile e profumatissimo ha legato l’intera serata: l’identità botanica e gastronomica di Dolce Viola di Parma, realtà simbolo di una città che sa trasformare i fiori in arte culinaria. “Città color viola“, così Marcel Proust definiva Parma, evocando un legame indissolubile tra il territorio e la violetta, un fiore che racconta una storia capace di attraversare il tempo.
Strettamente legata all’eredità della duchessa Maria Luigia d’Austria, che ne fece un emblema di dolcezza e grazia diffondendone l’uso in profumi e dolci, la violetta oggi rinasce grazie a Dolce Viola di Parma. La missione del brand è chiara: diventare il punto di riferimento per l’innovazione gastronomica ispirata alla tradizione, valorizzando l’artigianato alimentare per offrire esperienze sensoriali indimenticabili che portino un assaggio di storia nelle cucine di tutto il mondo.
L’evento, che ha visto il patrocinio del Comune di Parma, ha consacrato i prodotti di Dolce Viola di Parma come l’anello di congiunzione tra memoria storica e sperimentazione contemporanea.
Nel cuore di un percorso sensoriale che ha visto protagonisti nomi come Massimo Spigaroli e Igles Corelli, la proposta di Tommaso Zoboli ha brillato per una complessità quasi futuristica. I suoi “Sputnik agli Astici statistici” non sono solo un piatto, ma un manifesto di come l’ingegneria alimentare possa servire l’eccellenza degli ingredienti naturali.
Il fulcro tecnico della creazione è stata la Lobster Tail 3D di Artisia: una pasta la cui forma evoca la coda di un’aragosta, studiata con rigature di precisione millimetrica per offrire un’esperienza di degustazione di altissimo livello.

In questo gioco di volumi, l’anima aromatica è stata affidata alla Dolce Viola di Parma. La sua composta di mela e violetta rappresenta il tocco di classe suprema: una nota floreale aristocratica che riesce a tessere un legame invisibile tra ingredienti apparentemente distanti. La freschezza della composta mele e violetta taglia con eleganza la ricchezza del grasso di manzo e la dolcezza avvolgente della zucca, armonizzandosi con la vivacità del mandarino e la nobiltà dell’astice.
Il risultato una narrazione liquida e solida dove la purezza naturale dei prodotti Dolce Viola di Parma nobilita la struttura geometrica della pasta, sprigionando un bouquet etereo che trasforma ogni assaggio in un perfetto equilibrio tra innovazione tecnologica e poesia del territorio.
Il percorso di valorizzazione della Dolce Viola di Parma ha trovato la sua massima espressione in un abbinamento tanto audace quanto raffinato: l’incontro con Artisia, la pasta 3D di Barilla. In questa architettura del gusto, la purezza dei prodotti dell’azienda si è intrecciata alla perfezione geometrica della stampa tridimensionale, dimostrando come un’essenza classica possa dialogare con le tecnologie più avanzate.
Non si è trattato di un semplice accostamento, ma di una vera e propria sfida progettuale. Le forme inedite di Artisia, nate per superare i limiti della pasta tradizionale, hanno offerto un palcoscenico strutturale perfetto per accogliere l’anima botanica dei prodotti di Dolce Viola di Parma.
In questo scenario, la tecnologia diventa uno strumento al servizio dell’emozione: la struttura di Artisia esalta la consistenza delle preparazioni dell’azienda, creando un contrasto sensoriale unico tra la tenacia del grano e la delicatezza della viola.
In un contesto che ha celebrato le vette dell’eccellenza gastronomica, non poteva mancare la dolce proposta di Giuseppe Mazzocca e Chiara Masino. Al centro della loro creazione, la Veneziana vegana signature di Coce Bakery ha reso protagonista la composta di mele e violette firmata Dolce Viola di Parma.

In questo lievitato, la viola non è un semplice ingrediente, ma l’essenza stessa di una sfida vinta contro le convenzioni. L’alchimia creata da Coce Bakery è una vera e propria celebrazione botanica: la setosità della mandorla si fa da parte per accogliere una composta preziosa, dove la dolcezza della mela funge da base per permettere l’esplosione delle note floreali della viola. È qui che avviene la magia: la freschezza del frutto esalta la delicatezza eterea del fiore, sprigionando un bouquet che avvolge il palato con una grazia aristocratica e una persistenza d’altri tempi.
Dietro a quest’opera — realizzata con soli prodotti naturali — c’è la volontà di dimostrare che, quando l’artigianalità di un’azienda storica incontra la ricerca tecnica più avanzata, il risultato è un profilo sensoriale unico, persistente ed estremamente raffinato. Un omaggio impeccabile a Parma, dove ogni morso diventa un tributo alla visione d’eccellenza che Dolce Viola di Parma e Coce Bakery condividono.

La versatilità dell’azienda ha trovato la sua massima espressione nel corner degustazione, un vero spazio di sperimentazione dove i prodotti sono diventati un sofisticato ponte sensoriale tra mondi diversi. Qui, gli ospiti hanno potuto esplorare la complessità delle composte, di mele e violetta, la variante con liquore Sburlon e quella con vaniglia e pepe nero, fino all’avvolgente liquore alla Violetta.

A suggellare questa esperienza sono stati i piccoli gioielli di artigianato alimentare: le praline Cuor di viola. Al primo assaggio, la ricchezza vellutata del cremino si fonde immediatamente con l’essenza floreale, sprigionando una dolcezza raffinata che non è mai coprente, ma capace di esaltare le note burrose del cioccolato. Il bouquet della viola emerge con una persistenza delicata, creando un contrasto armonico tra la rotondità del grasso nobile del cremino e la freschezza eterea del fiore. Un incontro di sapori che culmina in un finale di rara eleganza.


























