PROMO BAR

Dalla Vallée de la Marne a Montgueux: l’arte delle bollicine raccontato da Champagne Chez Moi

Un percorso che unisce degustazione e formazione, tra maison indipendenti e grandi interpretazioni del territorio, per raccontare lo Champagne contemporaneo attraverso il calice e la conoscenza

C’è un istante nel calice in cui lo champagne smette di essere soltanto vino per trasformarsi in racconto: un intreccio di territori, gesti sapienti e tradizioni in continua evoluzione. Da questa suggestione prende vita la seconda edizione del “Corso di Champagne” firmato Champagne Chez Moi, che torna a Catania dopo il successo dello scorso anno, pronto ad accompagnare appassionati e curiosi in un percorso fatto di bollicine, cultura e scoperta.

Il progetto ideato da Manlio Giustiniani e Tiziana Mirabella si ripresenta con un programma rinnovato, arricchito nei contenuti e nelle esperienze di degustazione. Un’iniziativa che conferma la volontà degli organizzatori di costruire un percorso strutturato e coinvolgente dedicato al vino francese per eccellenza.

Il nuovo ciclo, intitolato “Tradizioni in continuo divenire”, è stato presentato nella cornice elegante dell’Etnea Roof Bar, al settimo piano del Palace Catania | UNA Esperienze. Un momento di anteprima che ha permesso agli ospiti di entrare subito in sintonia con lo spirito del corso grazie alla degustazione di alcune cuvée selezionate, pensate per introdurre i temi e le esperienze che saranno approfonditi durante le lezioni.

Il percorso formativo, curato da Manlio Giustiniani – Champagne Expert e Wine Specialist – si articolerà in cinque incontri, per un totale di 25 champagne in degustazione. Al centro dell’esperienza, non solo l’assaggio, ma anche lo studio della tecnica degustativa: dall’esame visivo a quello olfattivo, fino alla valutazione gustativa per comprendere appieno l’identità e l’espressività di ogni calice. Le lezioni si svolgeranno dal 25 maggio al 22 giugno 2026 presso la Sala Galatea del Palace Catania UNA Esperienze, trasformando ogni appuntamento in un viaggio sensoriale tra terroir, metodo produttivo e savoir-faire.

Il profilo di Manlio Giustiniani contribuisce a definire l’autorevolezza del progetto. Nato a Catania, cresce con la passione per James Bond e sviluppa, negli anni, una competenza profonda e riconosciuta nel mondo dello Champagne. Officier de l’Ordre des Coteaux de Champagne, è relatore in manifestazioni di rilievo nazionale e internazionale dedicate al vino e alla cultura champenoise. Co-founder di Champagne chez Moi, collabora con James Magazine, Sparkling & Dining, Champagne Society e con la guida Bollicine del Mondo, contribuendo con approfondimenti, degustazioni e analisi tecniche rivolte a un pubblico di appassionati e professionisti.

Accanto a lui, Tiziana Mirabella, sommelier della Federazione Italiana Sommelier e Dame Chevalier de l’Ordre de Coteaux de Champagne, contribuisce con competenza e sensibilità a un progetto che unisce formazione e passione.

Champagne Chez Moi si configura così come una realtà dinamica che va oltre la didattica, proponendo eventi, degustazioni e viaggi pensati per approfondire il mondo dello champagne e del vino. Accanto al corso, infatti, il calendario prevede una serie di appuntamenti dedicati: a giugno una verticale della maison Bollinger, mentre tra settembre e ottobre sarà protagonista una verticale di Cristal.

Non mancano le esperienze immersive, come i tour in Champagne organizzati in piccoli gruppi – dal 22 al 25 aprile e dal 27 al 30 aprile – pensati per offrire un contatto diretto con i territori e i produttori. A completare l’offerta, serate esclusive dedicate a grandi maison come Dom Pérignon e Krug, riservate a un numero limitato di partecipanti.

“Champagne Chez Moi è nato in modo spontaneo, quasi naturale, dalla nostra passione per lo champagne e per tutto ciò che rappresenta: territorio, cultura, condivisione. Dopo il grande entusiasmo che abbiamo respirato nella prima edizione — fatto di interesse autentico, partecipazione e voglia di approfondire — ci è sembrato inevitabile tornare a Catania con un nuovo corso, ancora più ricco e consapevole”, ha dichiarato Manlio Giustiniani.

Un progetto che conferma come lo champagne possa essere narrato non soltanto attraverso il calice, ma anche mediante percorsi di conoscenza in grado di coniugare rigore tecnico e piacere della condivisione.

Di seguito, gli champagne in degustazione.

Alberto Massucco, Champagne Blanc de Blancs – Grand Cru 2019

Alberto Massucco è un nome che nasce da una visione imprenditoriale forte e da una passione autentica per lo champagne, trasformata nel tempo in un progetto concreto e riconoscibile. Il suo percorso prende avvio nel 2018, grazie anche al legame con la famiglia De Sousa, storici vignerons della Côte des Blancs, territorio simbolo dello Chardonnay. Da questa collaborazione nasce una produzione che punta con decisione sulla purezza del vitigno e sulla lettura elegante del terroir, con uve provenienti da villaggi Grand Cru come Avize (90%) e Oger (10%).

In questo contesto si inserisce lo Champagne Blanc de Blancs Grand Cru 2019, espressione nitida di questa visione. Alla vista si presenta con una veste paglierino brillante, attraversata da riflessi dorati che ne anticipano la finezza. Il perlage è estremamente fine e continuo. Al naso si apre con immediatezza su toni floreali delicati, che ricordano fiori bianchi freschi, accompagnati da una componente agrumata precisa, tra limone e scorza di cedro. Il tutto è sostenuto da una chiara impronta minerale, quasi gessosa, che rimanda in modo diretto al terroir della Côte des Blancs.

Al palato si distingue per tensione e verticalità. L’ingresso è fresco, immediato, guidato da un’acidità viva che dona slancio al sorso. La struttura rimane snella ma precisa, con lo Chardonnay che si esprime in tutta la sua eleganza, valorizzato da una mineralità netta e da una sensazione di pulizia gustativa molto definita. Il perlage contribuisce a una texture cremosa ma discreta, che accompagna il vino senza mai sovrastarlo. La chiusura è lunga, tesa, con ritorni agrumati e una marcata sensazione salina che invita naturalmente al nuovo assaggio.

Champagne “Meunier” – Apollonis – Michel Loriot

La maison Apollonis nasce dalla visione e dalla sensibilità di Michel Loriot, erede di una lunga tradizione familiare legata alla viticoltura e, al tempo stesso, profondamente connessa al mondo della musica. Insieme alla moglie Martine, inizia la sua attività nel 1977 a Festigny, piccolo villaggio della Vallée de la Marne, territorio d’elezione per il Pinot Meunier. Qui, su circa 7 ettari di vigneto, prende forma una filosofia produttiva unica, che unisce tradizione e sperimentazione.

Per Michel Loriot, la musica non è soltanto passione, ma un vero e proprio strumento che accompagna e influenza il lavoro in vigna e in cantina. Secondo la sua visione, le armonie musicali interagiscono con le piante e con il vino, contribuendo a un equilibrio complessivo che coinvolge crescita, fermentazione e affinamento. Per questo motivo, durante tutte le fasi produttive, dalla vigna alla cantina, risuonano grandi classici scelti con attenzione: Beethoven, Mozart, Brahms, Mahler e Vivaldi, selezionati e abbinati ai diversi momenti del lavoro agricolo ed enologico.

Accanto al Pinot Meunier, Michel coltiva anche Chardonnay e Pinot Noir, oggi affiancato dalla figlia Marie, enologa, e dal genero, direttore di produzione. La filosofia della maison si fonda su un approccio artigianale e identitario, in cui il Meunier diventa espressione centrale del territorio e della storia familiare, riprendendo idealmente le origini produttive del nonno Germain Loriot negli anni ’30.

Questo Champagne rappresenta una delle espressioni più pure e identitarie del Pinot Meunier, vitigno interpretato in chiave moderna ma profondamente fedele alla tradizione familiare. Alla vista si presenta con un manto dorato luminoso, attraversato da riflessi caldi e brillanti. Il perlage è fine, continuo e persistente, segno di una lavorazione attenta e di un affinamento ben calibrato.

Al naso si apre su un profilo immediato e generoso, con note fruttate che richiamano mela matura, pera e piccoli frutti a polpa bianca. Con il tempo emergono sfumature più morbide e avvolgenti, con richiami floreali delicati e una lieve impronta di pasticceria che dona rotondità all’insieme. L’impronta aromatica resta sempre nitida e armonica, coerente con l’espressione del Meunier.

Al palato è morbido, rotondo e accogliente, con una struttura che privilegia la piacevolezza e la succosità del frutto. La freschezza è ben integrata e sostiene il sorso senza spigolosità, accompagnando una texture vellutata e avvolgente. Il finale è equilibrato, fruttato e di buona persistenza, con un ritorno aromatico coerente e immediatamente riconoscibile.

Champagne Blanc de Noirs Brut “Authentic Meunier” – Apollonis -Michel Loriot

Il Blanc de Noirs Brut “Authentic Meunier” di Michel Loriot è una declinazione ancora più diretta e identitaria del Pinot Meunier, interpretato in purezza per esaltarne carattere e personalità. Uno Champagne capace di sorprendere anche i palati più esigenti per equilibrio e definizione stilistica.

Alla vista si presenta con una tonalità dorata brillante, attraversata da un perlage fine e persistente che ne sottolinea l’eleganza. All’olfatto si esprime con un profilo fruttato e immediato, in cui emergono note di pera e melone, arricchite da un delicato accenno di pasticceria che dona rotondità e profondità aromatica. Al palato è fresco, sapido e dinamico, con una vivacità che accompagna il sorso dall’attacco fino al finale. La struttura è equilibrata, coerente con il naso, e si sviluppa in modo armonico, mantenendo sempre una sensazione di tensione gustativa.

Due interpretazioni dello stesso vitigno che raccontano, da prospettive diverse, l’identità del lavoro di Michel Loriot: da un lato la rotondità fruttata e sensoriale, dall’altro una lettura più tesa, dinamica e verticale. In entrambi i casi, resta centrale la stessa visione: quella di un Meunier autentico, capace di esprimere territorio, famiglia e sensibilità artistica in ogni sorso.

Champagne Héléne Beaugrand, Derrière La Cabane – Blanc de Blancs

La Maison Hélène Beaugrand, situata nel villaggio di Montgueux, rappresenta una delle espressioni più interessanti della nuova generazione di produttori della Champagne, capace di coniugare sensibilità artigianale e lettura precisa del territorio. Montgueux è un cru atipico e prezioso, caratterizzato da suoli gessosi che esaltano in modo particolare lo Chardonnay, vitigno cardine dell’identità della maison. In questo contesto, il lavoro di Hélène Beaugrand si distingue per un approccio essenziale e rigoroso, in cui la purezza del frutto e la trasparenza espressiva diventano elementi centrali della filosofia produttiva.

È da questa visione che nasce lo Champagne Blanc de Blancs Extra Brut “Derrière La Cabane”, 100% Chardonnay, lasciato affinare sui lieviti per circa 36 mesi, tempo che contribuisce a definire complessità e finezza del profilo. Il perlage è fine, continuo e persistente, e disegna nel calice una trama elegante e ordinata, segno di un’evoluzione equilibrata. Al naso si apre su un ventaglio aromatico raffinato e immediato, in cui emergono note di frutta tropicale matura, seguite da sfumature floreali di fiori d’acacia. Il sorso è morbido e delicato, costruito su una tessitura fine e armoniosa. La freschezza dello Chardonnay sostiene lo sviluppo gustativo con equilibrio, mentre la componente minerale dona precisione e slancio. Il finale è persistente, elegante e pulito, con una chiusura coerente che richiama le sensazioni fruttate e floreali percepite al naso.

Culture & Terroir Magazine
Seguici sui social

Cerca

ARTICOLI CORRELATI