I risultati della 33ª edizione del Concours Mondial de Bruxelles (CMB) sono stati ufficialmente resi noti. Il concorso è tra le competizioni enologiche internazionali più importanti al mondo e si basa su degustazioni rigorosamente alla cieca, affidate a giurie composte esclusivamente da professionisti del settore. L’obiettivo è valutare i vini unicamente sulla qualità, senza alcuna influenza legata a etichette, provenienza o notorietà del produttore. L’edizione di quest’anno ha confermato la portata globale dell’evento, con migliaia di vini in competizione e un ruolo sempre più centrale nella valorizzazione e promozione della produzione vinicola internazionale anche attraverso il network CMB Experience.
A fine maggio, nella capitale armena Erevan, si sono svolti tre giorni di degustazioni alla cieca con quasi 6.700 vini provenienti da 50 Paesi da parte di giurati internazionali.
In merito alla sessione Vini Rossi e Bianchi, l’Italia si conferma tra i grandi protagonisti con 1.098 vini presentati e 324 medaglie complessive (13 Grandi Medaglie d’Oro, 118 Medaglie d’Oro e 193 Medaglie d’Argento), classificandosi come seconda nazione della sessione e raggiungendo un tasso di successo del 29,5%. Il riconoscimento più rilevante, la Rivelazione Vino d’Italia 2026, è stato assegnato a un terroir di nicchia, il Foja d’Or Riserva 2019 di Emilio Franzoni, appartenente alla denominazione Botticino DOC in Lombardia, a conferma del valore delle piccole denominazioni italiane accanto a quelle più celebri.

La distribuzione dei riconoscimenti racconta una geografia vinicola che attraversa l’intera penisola. Il Veneto si distingue con due Amarone della Valpolicella Classico DOCG, il Fracastoro Riserva 2015 di Vigneti Villabella e il Monopolio Riserva 2020 di Cantine Vitevis, oltre al Garda DOC Ottantadue 2022 di Ca’lufera. Il Piemonte si impone con la forza del Barbera d’Asti DOCG grazie a Il Risveglio del Ceppo 2023 di Barbera dei Sei Castelli e a Contrada Rivella 2023 di Bosio Family Estates. Anche la Sicilia conquista due Grandi Medaglie d’Oro con Kikè Bianco 2025 di Cantine Fina e Bianco di San Lorenzo 2025 della Società Agricola de Gregorio, a cui si aggiunge la Medaglia d’Argento ottenuta da Cantine Patria con l’Etna Rosso Sensi 2017. La Puglia è presente con Eneo 2022 di Risveglio Agricolo, Salento IGP. La Toscana compare con Campora 2017 di Casale di Falchini, l’Emilia-Romagna con Gemma Gentile 2022 di Villa Fontana e il Friuli con Aljere Bianco Riserva 2021 di Vie d’Alt, componendo un palmarès equilibrato tra rossi (177 medaglie) e bianchi (140).
Oltre alle 323 medaglie, l’Italia ha ottenuto anche 451 distinzioni aggiuntive con il marchio CMB MERIT, attribuito ai vini che hanno raggiunto almeno 86/100 senza ottenere una medaglia, a testimonianza di un livello qualitativo diffuso anche al di fuori dei riconoscimenti principali.

Parallelamente, il quadro dei risultati si completa con la Sessione Vini Effervescenti del CMB, che ha coinvolto quasi 1.000 vini spumanti provenienti da 30 Paesi, anch’essi degustati alla cieca da giurati internazionali. Se la Francia ha dominato ancora una volta la competizione, diversi Paesi come la Repubblica Ceca e il Lussemburgo si sono distinti per l’alta qualità delle loro produzioni.
L’Italia si è confermata il Paese più rappresentato della sessione con 224 vini presentati e 70 medaglie (3 Grandi Medaglie d’Oro, 22 Medaglie d’Oro e 45 Medaglie d’Argento), conquistando anche tre delle massime onorificenze del palmarès. I riflettori si sono accesi in particolare sulla Sicilia, dove il René 2017 di Feudo Disisa (Sicilia DOC) ha ottenuto una Grande Medaglia d’Oro e il titolo di Rivelazione Vino Effervescente d’Italia, segnando un risultato significativo per una regione meno associata tradizionalmente alle bollicine.

Le altre due Grandi Medaglie d’Oro sono state assegnate al Cilium Superiore di Cartizze 2025 di Pam Panorama, in Veneto nella denominazione Prosecco Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG, e a Il Mattaglio Blanc de Blancs 2017 di Cantina della Volta in Emilia-Romagna. La Lombardia ha confermato il proprio ruolo di eccellenza con numerose Medaglie d’Oro di alto livello, soprattutto in Franciacorta e nell’Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG, mentre il Friuli-Venezia Giulia si è distinto come territorio di riferimento con quattro Medaglie d’Oro legate alla Ribolla Gialla.
Anche Toscana e Puglia hanno completato il quadro dei riconoscimenti, contribuendo a un medagliere che attraversa l’intera penisola. Infine, nella Sessione Vini Effervescenti, oltre alle 70 medaglie complessive, l’Italia ha ottenuto anche 122 distinzioni CMB MERIT, attribuite agli spumanti che hanno raggiunto almeno 86/100 senza ottenere una medaglia, confermando un livello qualitativo diffuso lungo tutta la produzione nazionale.
























