Nel versante nord dell’Etna, tra i vigneti che si distendono sulle colate laviche di Solicchiata, Cantine Patria ha inaugurato la nuova stagione di eventi con una serata capace di intrecciare estetica, ricerca e identità territoriale. Un debutto che ha trasformato la cantina in un palcoscenico esperienziale, dove il vino si è fatto racconto contemporaneo, linguaggio vivo e in continua evoluzione.
Al centro della scena si apre l’anfiteatro in pietra lavica, costruito nel 2005, oggi anima viva di Cantine Patria. Più che uno spazio architettonico, è un luogo che incanta: una cavea naturale scolpita nella materia dell’Etna, dove la pietra scura dialoga con il verde dei vigneti e con la luce mutevole del vulcano. I gradoni, avvolti da oltre cento varietà di vite, disegnano un giardino sospeso, intimo e solenne al tempo stesso, capace di restituire una bellezza autentica e profondamente mediterranea.
È un teatro naturale nel senso più puro del termine, dove il paesaggio non fa da sfondo, ma diventa protagonista insieme agli artisti e agli spettatori. Da questo spazio prende forma la nuova stagione di eventi: un calendario che promette di intrecciare musica, arte, performance e cultura del vino in un’unica esperienza immersiva. L’anfiteatro si trasforma così in un crocevia di linguaggi, un luogo in cui la tradizione incontra la contemporaneità e dove ogni appuntamento diventa occasione di racconto.

E proprio da queste viti, che circondano e quasi proteggono la scena, nasce la liqueur de expedition destinata al Pàlici: un dettaglio che suggella il legame profondo tra questo luogo e i suoi vini. Come se ogni spettacolo, ogni nota, ogni gesto artistico trovasse eco nel calice, restituendo al pubblico un’esperienza che va oltre la semplice degustazione, per diventare memoria, emozione e identità condivisa.
In occasione dell’inaugurazione, focus della serata è stato un progetto tanto originale quanto evocativo: quello dei wine cocktail. Più che una semplice proposta, si è rivelato un racconto in divenire, una visione che guarda al futuro del vino senza mai perdere il contatto con le sue radici.
Non una contaminazione forzata con la mixology, ma un incontro armonico, quasi naturale, dove ogni elemento trova il proprio equilibrio. È così che nascono creazioni che parlano a tutti: leggere e luminose nelle versioni analcoliche, pensate per essere accessibili e contemporanee; più sottili e calibrate nelle interpretazioni low alcol, specchio di un gusto che evolve verso una maggiore consapevolezza; profonde e avvolgenti, infine, nelle proposte più strutturate, dove il vino rivela tutta la sua capacità di sostenere costruzioni aromatiche complesse.
A guidare questo percorso è stato Ernesto Ilic Marty La Rosa, professionista con oltre trent’anni di esperienza e una solida reputazione nel panorama della mixology. La sua ricerca si muove tra tecnica e sperimentazione, con particolare attenzione alla trasformazione degli ingredienti e all’equilibrio sensoriale. La Rosa lavora il vino come materia viva, rispettandone struttura e profilo aromatico, ma esplorandone nuove possibilità espressive anche attraverso tecniche innovative, incluse quelle della mixology molecolare. Il suo percorso professionale è oggi ulteriormente valorizzato dalla partecipazione alla Campari Bartender Competition, dove è rientrato tra i 25 finalisti selezionati su centinaia di candidati, confermando il livello della sua proposta.

Una visione condivisa anche dal patron Bernardo Di Miceli, che sottolinea come l’introduzione dei wine cocktail rappresenti una leva strategica per avvicinare un pubblico più giovane: un modo per intercettare chi oggi predilige il cocktail rispetto al vino tradizionale, offrendo però un prodotto che mantiene qualità e identità. Sulla stessa linea Roberto Marchese, brand ambassador di Cantine Patria, che evidenzia l’importanza crescente delle proposte low alcol e alcol free, destinate – secondo le tendenze di mercato – a imporsi sempre più anche in Italia.
La drink list si è articolata in tre livelli distinti. Le creazioni alcol free, realizzate con UVÈ frutto di una ricerca decennale in collaborazione con l’Università di Catania, aprono il percorso con una delicatezza sorprendente. Al naso emergono profumi nitidi di fiori bianchi, agrumi freschi e leggere sfumature tropicali, mentre al palato si distinguono per una freschezza vibrante e una trama sottile. Il Carricante dona verticalità e tensione acida, il Catarratto arrotonda con note più morbide e fruttate, mentre il Viognier aggiunge un tocco aromatico più ampio e avvolgente. Il risultato è una bevuta leggera ma tutt’altro che semplice, capace di restituire complessità senza il supporto alcolico.
Si passa poi alle proposte low alcol, dove l’equilibrio diventa protagonista. Il Prosit Spumante Brut Extra Dry regala sensazioni di crosta di pane e mela verde sostenute da una bollicina fine che amplifica la percezione di freschezza. Il Morgentino Rosato, con il Nerello Mascalese e il Petit Verdot, introduce invece note di piccoli frutti rossi, melograno e una leggera speziatura, creando un sorso più rotondo, ma sempre dinamico. In entrambi i casi, la ridotta alcolicità non penalizza la profondità, ma anzi invita a una degustazione più lenta e consapevole.

Infine, gli hard cocktail rappresentano il momento più intenso e avvolgente del percorso. Il Syrah Sensi porta in dote una struttura importante, con sentori di frutti neri maturi, pepe e sfumature balsamiche, che si intrecciano con la forza aromatica delle grappe e la dolcezza concentrata del Passito Eneo. Le sensazioni tattili diventano più evidenti, tra morbidezze vellutate e ritorni speziati, dando vita a cocktail che si avvicinano quasi a un’esperienza meditativa.
Accanto ai cocktail, i banchi d’assaggio hanno proposto anche le etichette della Linea Sensi, un progetto che fonde vino, arte e poesia. Ogni bottiglia diventa un racconto visivo e letterario, arricchito da versi e immagini evocative, trasformando la degustazione in un’esperienza culturale completa.

Tra le espressioni più rappresentative, Pàlici Spumante Etna DOC. Il Bianco Brut, da Nerello Mascalese coltivato a 650 metri, si distingue per la lunga maturazione sui lieviti che supera i 36 mesi, regalando complessità aromatica tra note vulcaniche, crema e agrumi, con un sorso fresco e persistente. Il Rosé, elegante e fragrante, si apre invece su sentori di piccoli frutti rossi e rosa canina, accompagnati da una beva secca, sapida e armoniosa. Entrambi si sono rivelati ideali negli abbinamenti proposti durante la serata.
Ed è proprio nel dialogo con il cibo che l’esperienza ha trovato ulteriore profondità. Accanto al percorso nel bicchiere, le aziende presenti hanno costruito un itinerario gastronomico ricco e coerente. Dalla tradizione norcina di Renzini Alta Norcineria, con prosciutto di Norcia IGP al pepe rosa, salumi di suino e i succulenti crostini di pane con guanciale al tartufo nero in abbinamento alle proposte di A Putia Adrano, fino alla panificazione artigianale di Forno Signorelli tra crostini, biscotti e preparazioni da forno.
Di grande rilievo anche i formaggi del Caseificio La Cava, con pecorini, canestrati e paste filate, perfetti per accompagnare la freschezza e la sapidità degli spumanti etnei. A completare il percorso, le conserve e creme di Barbuscia, i salumi di Morselli – tra cui una apprezzata mortadella al tartufo – e le proposte di Piazza, insieme al contributo di Quaranta.

A completare il percorso gastronomico, anche una postazione sushi, capace di introdurre una nota contemporanea e internazionale all’interno dell’esperienza. Un abbinamento non convenzionale, ma riuscito: la delicatezza del pesce crudo, le sfumature iodate e le consistenze essenziali hanno dialogato con naturale equilibrio sia con i wine cocktail sia con le etichette in degustazione. Sono stati proprio quest’ultimi a sorprendere il pubblico, raccogliendo un apprezzamento diffuso e contribuendo a definire il carattere più creativo e incisivo della serata. Ne è nata un’esperienza immersiva, costruita su una rete di collaborazioni capaci di mettere in relazione vino, cucina e territorio.



























