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Café Ginori: l’alta ospitalità italiana diventa esperienza da collezione

A Firenze e Roma prende forma Café Ginori, il nuovo progetto di Ginori 1735 che unisce alta cucina, design e porcellane d’autore negli indirizzi più iconici dell’hôtellerie italiana

Tra hotel iconici, cucina d’autore e porcellane artistiche, Café Ginori inaugura una nuova idea di luxury dining: non semplicemente un ristorante, ma un luogo in cui gastronomia, design e manifattura italiana dialogano in modo continuo. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Ginori 1735 e il gruppo alberghiero Rocco Forte Hotels, con due aperture simboliche nel cuore di Firenze e Roma.

L’obiettivo è chiaro: trasformare l’arte della tavola in un’esperienza immersiva, dove ogni dettaglio — dal piatto alla mise en place, dai tessuti all’illuminazione — racconta il patrimonio estetico italiano.

Firenze: il debutto dentro il fascino del St. Regis

La prima apertura ha trovato casa all’interno di The St. Regis Florence, ospitato nello storico Palazzo Giuntini, edificio rinascimentale attribuito a Filippo Brunelleschi. Qui il concept assume un tono raffinato e scenografico: pareti decorate con motivi Oriente Italiano, arredi customizzati e dettagli tessili ricamati costruiscono un ambiente che sembra sospeso tra heritage fiorentino e contemporaneità internazionale.

L’atmosfera cambia durante l’arco della giornata. La colazione punta su un’eleganza luminosa e rilassata, il pranzo propone una cucina italiana di forte identità territoriale, mentre il rito del tè e l’aperitivo diventano momenti scenici in cui le porcellane assumono quasi il ruolo di protagoniste.

Le collezioni utilizzate — Oriente Italiano, Labirinto e Il Viaggio di Nettuno — non sono semplici elementi decorativi: diventano parte integrante della narrazione gastronomica. I colori accesi, i motivi geometrici e le lavorazioni ispirate alla tradizione Ginori accompagnano ogni portata come un’estensione visiva del menu.

Roma: lusso contemporaneo a due passi da Piazza di Spagna

La seconda apertura si trova presso Hotel de la Ville, indirizzo simbolo dell’hotellerie romana situato in cima alla scalinata di Piazza di Spagna. La struttura, parte della collezione Rocco Forte, ospita anche una boutique dedicata a Ginori 1735, rendendo il percorso tra ospitalità e lifestyle ancora più completo.

Qui il progetto assume una personalità più cosmopolita e glamour. Gli ambienti giocano su contrasti cromatici intensi e atmosfere sofisticate, mentre il menu è firmato dallo chef Fulvio Pierangelini, Creative Director of Food di Rocco Forte Hotels, considerato uno dei grandi maestri della cucina italiana contemporanea. Pierangelini ha costruito una proposta che unisce tecnica, memoria gastronomica e ingredienti d’eccellenza. Tra i piatti più rappresentativi figurano la cacio e pepe con astice, gli scampi con mango caramellato, carciofi e caviale Asetra, e una Caesar salad impreziosita da tartufo. Ricette che reinterpretano la tradizione italiana in chiave haute cuisine senza perdere immediatezza e riconoscibilità.

La tavola come linguaggio estetico

Il vero cuore del progetto Café Ginori è però la centralità della tavola come esperienza culturale. Da oltre due secoli, Ginori 1735 rappresenta una delle eccellenze italiane nel campo della porcellana artistica: fondata nel Settecento a Doccia, vicino Firenze, la manifattura ha attraversato epoche, stili e corti aristocratiche diventando sinonimo di artigianato di lusso.

Nei Café Ginori il patrimonio decorativo della manifattura non viene semplicemente celebrato, ma reinterpretato in una chiave profondamente contemporanea. Le porcellane escono dalla dimensione contemplativa dell’oggetto da collezione per entrare nella quotidianità dell’esperienza gastronomica: piatti, tazze, alzate, vassoi e servizi diventano parte integrante della narrazione estetica del café, contribuendo a costruire un dialogo continuo tra cucina, design e artigianato.

Ogni mise en place cambia infatti in base al momento della giornata, trasformando la tavola in un vero esercizio di stile. La colazione ha tonalità più delicate e luminose, il pranzo introduce cromie più intense, mentre aperitivi ed evening time si affidano a composizioni scenografiche in cui la porcellana diventa protagonista assoluta. Nulla è lasciato al caso: colori, forme, texture e dettagli degli interni sono pensati per esaltare la forza decorativa delle collezioni Ginori.

Tra le più iconiche emerge Oriente Italiano, probabilmente la linea che meglio rappresenta l’immaginario contemporaneo della maison. Nata dall’incontro tra la tradizione decorativa fiorentina e suggestioni orientali, la collezione è riconoscibile per il celebre motivo floreale del garofano reinterpretato attraverso palette cromatiche audaci e sofisticate. Verde smeraldo, azzurro polvere, rosa cipria, giallo zafferano, violetto intenso: ogni variante crea un universo visivo diverso e trasforma la tavola in una composizione quasi teatrale. Nei Café Ginori queste porcellane dialogano con piatti dai colori vibranti e ingredienti ricercati, amplificando l’impatto scenografico dell’esperienza.

Accanto a Oriente Italiano trova spazio Labirinto, storica collezione disegnata negli anni Venti da Gio Ponti, una delle figure più visionarie del design italiano del Novecento. Qui il linguaggio decorativo cambia completamente: spariscono i motivi floreali e compaiono linee geometriche essenziali, ispirate ai labirinti dell’architettura classica e reinterpretate con un’eleganza grafica sorprendentemente moderna. Il tratto sottile che percorre i bordi della porcellana crea un effetto raffinato e architettonico, capace di rendere ogni tavola rigorosa ma sofisticata.

Tra le collezioni più scenografiche presenti nei Café Ginori spicca Il Viaggio di Nettuno, una linea che attinge all’immaginario del mare e della mitologia antica per costruire una tavola dal forte potere evocativo. Qui la porcellana diventa racconto: figure simboliche, creature marine e dettagli ornamentali si intrecciano in una narrazione visiva pensata per accompagnare il momento della convivialità.

Protagonista delle decorazioni è Salacia, moglie di Nettuno nella mitologia romana, raffigurata accanto a cavallucci marini alati, polpi e pesci fantastici. Intorno, motivi ispirati alle ceramiche dell’antica Grecia e intrecci che ricordano corde nautiche restituiscono il fascino delle atmosfere mediterranee e il dinamismo del mare.

La collezione porta la firma di Luke Edward Hall, artista inglese celebre per il suo stile eccentrico e sofisticato. Per Ginori 1735 Hall ha reinterpretato l’estetica del servizio da tavola classico attraverso colori intensi, linee espressive e riferimenti al mondo greco-romano, fondendo memoria storica e sensibilità contemporanea.

Attraverso queste collezioni, la tavola smette così di essere soltanto un luogo funzionale e diventa espressione di uno stile di vita. È qui che si riconosce la vera ambizione del progetto: non semplicemente servire un piatto, ma costruire un immaginario estetico coerente, dove il lusso passa dalla cura del dettaglio e dalla capacità tutta italiana di trasformare la convivialità in arte.

Un format globale dell’ospitalità italiana

Café Ginori non nasce come progetto isolato ma come format internazionale destinato a espandersi nelle principali destinazioni del lusso mondiale. Dopo Firenze e Roma, è prevista l’apertura presso The St. Regis Saadiyat Island Resort, primo passo di una strategia che mira a esportare l’estetica italiana attraverso l’incontro tra hotellerie, design e alta cucina.

L’idea è intercettare un nuovo pubblico del lusso esperienziale: viaggiatori e clienti che non cercano soltanto un ristorante o un hotel, ma una narrazione completa fatta di bellezza, convivialità e identità culturale.

In un panorama in cui il fine dining tende sempre più alla spettacolarizzazione, Café Ginori sceglie una strada diversa: fare della tavola italiana un luogo di racconto, memoria e stile.

Culture & Terroir Magazine
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