Gabriele Bonci continua il suo processo di crescita dopo 22 anni di lavoro continuo che hanno rivoluzionato il mondo dell’arte bianca in Italia e non solo. Una crescita che prosegue dopo l’apertura a Milano e il recente restyling a Roma nella sede storica di Pizzarium. Il 15 luglio 2026, all’interno del City Center Mirdif Mall di Dubai, apre Bonci Restaurant, un’estensione della sua visione di pizza in teglia leggermente reinterpretata secondo lo stile e i gusti emiratini.
«Ci stiamo muovendo a piccoli passi, ma stiamo arrivando lontano», dice Gabriele Bonci. «Questa nuova apertura rappresenta, per me, il modo di portare la mia visione, profondamente legata all’agricoltura e alla territorialità, in una dimensione e in una forma del tutto nuove. In un territorio ricco di innovazione, vogliamo offrire qualcosa che riporti alle nostre origini, valorizzando la qualità della materia prima e il legame con la terra. Una sfida non semplice, ma che ci rende felici di poterla realizzare» prosegue Gabriele.
Questo è solo l’inizio di un’operazione capillare che nei prossimi anni porterà la celebre pizza di Bonci in altre città del Medio Oriente, attraverso l’apertura di diversi store tutti dedicati ai prodotti e alla visione del ‘Michelangelo della pizza’.
UN NUOVO CAPITOLO PER LA PIZZA DI BONCI
In una città che ha radicalmente cambiato volto negli ultimi 50 anni, anche il mondo della ristorazione è in continua evoluzione e sempre alla ricerca di nuovi gusti e tendenze. L’intento di Gabriele Bonci non è quello di seguire le tendenze, ma quello di crearle, facendo il possibile per essere un punto di riferimento per tutti coloro che ogni giorno elevano il valore della pizza in tutto il mondo.

Negli anni, Bonci è passato da un singolo locale romano a un nome riconosciuto in tutto il mondo e Pizzarium ha rapidamente ottenuto riconoscimenti per il suo approccio artigianale alla pizza al taglio (come le Tre Rotelle Gambero Rosso o la prima posizione nella 50 Top Pizza nella categoria ‘pizza in viaggio’). Lo stile unico di Bonci si caratterizza per: impasto ad alta idratazione con fermentazioni fino a 72 ore; condimenti stagionali e a km 0 ispirati alla cucina gourmet; crosta spessa ma ariosa, diversa dalla classica pizza romana sottile.
COSA SI MANGIA DA BONCI RESTAURANT A DUBAI. LA PIZZA DI SEMPRE IN UNA NUOVA VESTE. PRESENTE ANCHE UNA SELEZIONE DI PIATTI ICONICI DELLA CUCINA ITALIANA
Il nuovo locale porta a Dubai la vera identità di Bonci, con la sua inconfondibile pizza al taglio, reinterpretandola in chiave locale. Situato all’interno di uno dei mall più frequentati dalla clientela emiratina, il format è stato adattato alle abitudini del territorio: i clienti scelgono la pizza al banco e poi si accomodano ai tavoli, dove vengono serviti. Un cambio di veste importante per quella che è la tipologia di servizio dei locali già esistenti, ma necessaria per andare incontro ai consumatori locali e turistici.
Altra grande novità è la presenza di una selezione di un vero e proprio menu, con una piccola carta di piatti cucinati. Ricette semplici, perfette per raccontare la tradizione italiana all’estero.

L’offerta si struttura in questa maniera: per la pizza, accanto alle pizze tradizionali e a qualche cavallo di battaglia di Bonci (come la pizza con le polpette) il maestro degli impasti ne ha create delle nuove per il palato locale, come quella col babaganoush e e le mandorle; con hummus, avocado e coriandolo; hummus, uovo e spinaci; hummus e melanzane fritte; chiaramente il tutto con carne halal e senza utilizzare il maiale. L’offerta della pizzeria prevede anche i fritti, con gli iconici supplì e le crocchette.
Per la parte di cucina: un menu agile che vede tra gi antipasti caprese; polpette romane; bruschette burrata, alici e pomodoro; bresaola e rucola; bruschetta formaggio, bresaola e salsa di agrumi; bruschetta mozzarella, pomodoro e alici; poi le insalate, come quella quella con burrata con pane tostato, alici e pomodori bruciati; quella di avocado, brie e uvetta; o quella con con uovo strapazzato e bulgur); poi i dessert con il tiramisù fatto da Gabriele in almeno 4 gusti (classico; doppio cioccolato; pistacchio; amarena). Tutte le proposte in menu sono servite in grandi piatti bianchi in ceramica, personalizzati con la firma di Bonci.
Per la parte beverage: acque italiane, succhi di frutta e tè freddi, tutto rigorosamente no alcol.
Per garantire che ogni dettaglio rispecchi gli standard del marchio Bonci, il team di Pizzarium e del Panificio hanno seguito direttamente l’apertura, lavorando sul posto per assicurare la massima qualità dell’esperienza, non solo dal punto di vista del prodotto, ma anche del servizio.

Gli interni. Bonci Restaurant si sviluppa su un ampio locale che conterà circa 54 coperti (tra tavoli e salottini), strutturato in un’unica sala, con il grande bancone di servizio da protagonista. Lo stile e l’arredamento riprendono nelle tinte gli store già esistenti di Bonci, con un design più moderno, internazionale e minimal, in pieno stile Dubai.
Bonci Restaurant sorge all’interno di City Centre Mirdif, inaugurato a Dubai nel 2010, ed è una delle destinazioni di punta per lo shopping e l’intrattenimento locali. Conta 196.000 metri quadrati e ospita più di 430 negozi internazionali, oltre 80 punti di ristoro e attrazioni pluripremiate per il tempo libero. Negli spazi dove sorge Bonci Restaurant, prenderà forma un vero e proprio polo gastronomico, lo spazio Chef’s Society, in un’intera ala dedicata alla ristorazione, con insegne che coinvolgono differenti culture da tutto il mondo.
ABOUT GABRIELE BONCI: L’UOMO, IL BRAND
Gabriele Bonci è un visionario che ha ridefinito l’arte della pizza. La sua incessante ricerca della qualità, la profonda conoscenza della fermentazione e la dedizione all’uso delle migliori materie prime lo hanno reso un’icona della pizza contemporanea. Ha trasformato la pizza tradizionale puntando su: tecniche di lunga fermentazione, per garantire leggerezza e alta digeribilità; impasti ad alta idratazione, per un equilibrio perfetto tra croccantezza e morbidezza; ingredienti di altissima qualità, provenienti da agricoltori fidati e da filiere sostenibili.
Formatosi come cuoco, Bonci ha portato nella pizza la disciplina e la precisione dell’alta cucina. Ha studiato farine, processi di fermentazione e la scienza dietro l’elasticità degli impasti, sviluppando un metodo oggi riconosciuto a livello internazionale.
Le tappe fondamentali della sua carriera: nel 2003 l’apertura di Pizzarium a Roma, piccolo locale che ha rivoluzionato la pizza al taglio grazie a un approccio artigianale; nel 2012 l’apertura del Panificio, nel quale espande la sua visione al mondo del pane e della pasticceria da forno; nel 2017 Bonci ha introdotto la sua filosofia della pizza negli Stati Uniti aprendo un punto vendita a Chicago, questo ha segnato il primo ingresso del marchio nel mercato internazionale, portando la pizza al taglio in stile romano al pubblico americano; diventa personaggio televisivo, partecipando a programmi italiani e internazionali come Chef’s Table (2022). Nel 2026 approda a Milano, con Bonci Pizza in Teglia. Oggi è riconosciuto come una vera autorità nel mondo della pizza e influenza le nuove generazioni di pizzaioli in tutto il mondo.

Sempre centrale il legame con l’agricoltura. Gabriele Bonci ha sviluppato una profonda conoscenza dell’agricoltura e delle materie prime. La sua passione per la qualità lo ha portato a creare la Brigata Agricola, un collettivo di circa venti piccoli produttori artigianali, uniti dalla missione di promuovere pratiche agricole sostenibili e valorizzare le eccellenze locali. Lavorando al fianco di questi produttori, Bonci contribuisce attivamente alla coltivazione di 60 ettari di cereali, trasformati in farina e utilizzati nel territorio romano, assicurando un legame diretto e autentico tra la terra e il prodotto finale.
I tre pilastri della filosofia di Gabriele Bonci sono: Agricoltura, con un impegno diretto nella coltivazione e nella selezione delle migliori materie prime, collaborando con piccoli produttori locali per garantire ingredienti freschi e autentici; Ambiente, attraversi la promozione di pratiche sostenibili che rispettano l’ecosistema, riducendo l’impatto ambientale attraverso metodi responsabili e ingredienti a basso impatto; Responsabilità sociale, con un sostegno attivo alle comunità locali e inclusione sociale, creando opportunità di lavoro e preservando il patrimonio culinario tradizionale.
























