Come avvenuto già nella Città della Contea, in entrambe le prossime tappe, rimangono invariati lo spirito della cena e soprattutto il criterio della scelta della location.L’obiettivo è vivere l’esperienza enogastronomica in un contesto assolutamente inedito per scenari, bellezza monumentale e paesaggistica, e soprattutto luoghi dove solitamente non sono previste attività ristorative.
La prima tappa a Modica ha lasciato gli ospiti senza fiato già all’arrivo. Quasi rapiti — tra il presepe vivente della città vecchia che si stagliava sullo sfondo e l’abbraccio scenografico della scalinata di San Giorgio, si ritrovavano ai piedi di quella quinta barocca, dove li attendeva un’unica tavolata, elegantemente allestita per accoglierli tutti — cento ospiti, cento storie, un solo, indimenticabile, momento conviviale.
Per ogni evento, viene predisposto un unico tavolo con cento commensali che beneficeranno dei luoghi, dello charme che avvolge la serata, del menù appositamente studiato dallo chef Lorenzo Ruta dell’omonimo ristorante sito a Modica, e delle selezioni di beverage firmate da Progetto Duca nella persona di Salvatore Susino. L’organizzazione è curata dalla società Sun Hub.
In ogni appuntamento, lo chef Lorenzo Ruta cambia il percorso degustazione rendendolo aderente ai luoghi e alla tradizione gastronomica degli stessi. In modo contestuale, varieranno anche le selezioni di beverage a cura di Progetto Duca, iniziando con un drink di benvenuto per accompagnare l’aperitivo anch’esso inedito.
L’intento è contribuire ad accendere i riflettori su questi tre territori e già l’esperienza di Modica ha fatto registrare il risultato sperato. Un’organizzazione rodata e attenta, una batteria di personale di sala pronto a cogliere le esigenze dei cento commensali, musica d’autore in un contesto così scenografico in cui la bellezza verrà fuori in tutta la sua portata.

“Abbiamo raccolto l’entusiasmo – hanno spiegato i promotori e organizzatori – e di questo siamo profondamente grati a chi ci ha accordato fiducia. Il progetto sembra apparentemente semplice, ma ha una complessità insita nella gestione organizzativa. Ciò che ci ha spinto ad osare sempre di più è il piacere di contribuire a far parlare dei nostri luoghi nell’accezione più naturale e immediata, passando attraverso il connubio che si va a creare tra ricercatezza dei posti, cibo d’autore e beverage raffinato.
Ogni tappa ha una sua storia e un crescendo di attenzione e particolarità. Luoghi rimasti intatti nel tempo, in alcuni casi sconosciuti ai più, che richiamano nuovamente l’attenzione del pubblico e la curiosità di scoprirli anche in un’altra veste. Noi per primi rimaniamo sorpresi ogni volta e speriamo che la stessa sensazione si riesca a trasferirla agli ospiti”.
L’evento gode del patrocinio del Libero Consorzio comunale di Ragusa, dei comuni di Modica, Ragusa e Comiso e del sostegno di aziende private che hanno creduto nella valenza del progetto e lo hanno vissuto in prima persona. L’ingresso è soggetto alla vendita dei biglietti.




























